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“Vi spiego perché vogliamo abolire il numero chiuso a medicina”, parla Luigi Gallo (M5S) presidente della Commissione Cultura della Camera

Il Movimento Cinque Stelle ha presentato una proposta per adottare il "modello alla francese". Ecco cosa prevede

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Luigi Gallo, presidente della Commissione Istruzione, Cultura e Scienza della Camera dei deputati. Credit: Anna Ditta

Numero chiuso Medicina abolizione | Luigi Gallo (M5S)

Giovedì 15 novembre la Commissione Cultura e Istruzione della Camera ha iniziato l’esame delle proposte di legge per il superamento del numero chiuso alle facoltà di Medicina.

TPI.it ha intervistato in esclusiva il presidente della Commissione Luigi Gallo, del Movimento Cinque Stelle, per parlare di come sarà attuato questo superamento e non solo.

Qui la video-intervista:

Un altro tema affrontato con Luigi Gallo è la risoluzione per la valorizzazione dell’area intorno a Pompei.

“Oggi (8 novembre, ndr) in Commissione abbiamo approvato un indirizzo politico importante per lo sviluppo del distretto culturale intorno a Pompei, da Ercolano a Torre Annunziata, Castellammare”, spiega Gallo.

“L’obiettivo è di portare questo cluster culturale nel mondo e farlo conoscere come distretto. Oggi c’è un turismo mordi e fuggi nell’area, che non guarda alla bellezza del territorio, le ville borboniche e quelle romane, che possono diventare teatro di eventi culturali. Questo è il nostro obiettivo nei prossimi 5 anni”.

Al presidente della Commissione Cultura TPI.it ha voluto chiedere inoltre del mistero delle “pagine bianche” denunciato durante l’ultimo concorso per i dirigenti scolastici. Alcuni candidati hanno denunciato infatti che le pagine della prova telematica siano tornate bianche nonostante loro avessero salvato le proprie risposte. Quest’anomalia ha portato anche alcuni politici a chiedere l’annullamento del concorso.

“Noi stiamo perfezionando la misura sul concorso per i dirigenti scolastici”, ha risposto Gallo. “Cercando anche di dare un’accelerazione della misura, perché attualmente molti istituti scolastici non hanno un dirigente. A volte un solo dirigente scolastico deve controllare quattro o cinque istituti”.

“Per questo governo è un priorità rendere la scuola più stabile, con tutti gli attori in campo, dai docenti ai dirigenti scolastici al personale”, aggiunge Gallo.

Sul caso delle discriminazioni presso la scuola di Lodi, a causa di un’ordinanza della sindaca leghista, il presidente Gallo sottolinea che “È intervenuto il ministro per trovare una soluzione con il sindaco di Lodi. È chiaro che non si può fare discriminazioni, è ancora più scandaloso farlo sulla pelle dei bambini”.

“Devono esserci dei livelli essenziali minimi ben definiti, nel campo dell’educazione”, aggiunge Gallo, “e bisogna creare un fondo ad hoc per i livelli minimi della mensa scolastica o il trasporto che talvolta non vengono garantiti. Questo è nel contratto di governo ed è un obiettivo di legislatura”.