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Il Movimento 5 Stelle pubblica la lista dei 5 giornali “cattivi”: ecco quali sono

Immagine di copertina
Credit: Ansa

Sul Blog delle Stelle è stata pubblicata la lista dei “top 5 giornali italiani con conflitti di interesse grossi come una casa”.

Il post si intitola “Il segreto di Pulcinella dell’informazione italiana”.

“Tutti lo sanno, nessuno lo dice. Eppure è l’anomalia dell’informazione italiana – si legge sul Blog – La stragrande maggioranza dei principali giornali italiani a tiratura nazionale è posseduto da editori in pieno conflitto di interessi. Cosa vuol dire? Vuol dire che non sono dediti solo all’informazione, come avviene nei paesi anglosassoni per esempio, ma che hanno più interessi in altri settori (energia, cliniche private, cemento) e addirittura nella politica”.

“La cosa più grave – continua il post – è che il lettore non è informato su quelli che sono i reali interessi dell’editore del quotidiano che acquista e potrebbe quindi pensare che le informazioni che gli vengono propinate siano imparziali, ma così non è”.

Si passa poi alla lista dei giornali “cattivi”.

Ecco quali sono:

La Repubblica, Marco De Benedetti – interessi industriali – figlio di Carlo De Benedetti, tessera numero uno del Pd

La Stampa, Marco De Benedetti (idem come sopra)

Il Giornale, Paolo Berlusconi – fratello di Silvio Berlusconi, presidente di Forza Italia

Il Messaggero, Francesco Gaetano Caltagirone – interessi industriali

Libero Quotidiano, Antonio Angelucci – interessi industriali

La lista dei giornali “buoni” di Alessandro Di Battista

Martedì 13 novembre, è stato Alessandro Di Battista a stilare un’altra lista, quella dei giornalisti “liberi”.

I giornalisti di cui parla Di Battista sono contrapposti a quelli che, secondo lui, non hanno saputo “chiedere scusa per le menzogne scritte sulla Raggi, per la difesa a spada tratta di un sistema morente, per aver avallato il neoliberismo e tutte le sue nefandezze”. Sono contrapposti a quelli che nei giorni scorsi, dopo i ripetuti attacchi del M5s, sono “partiti con la solita litania: ‘giù le mani dall’informazione’, oppure ‘nessuno tocchi la libertà di stampa’”.

Nell’elenco entrano solo 8 giornalisti:

Marco Travaglio

Massimo Fini

Pietrangelo Buttafuoco

Fulvio Grimaldi

Alberto Negri

Campagna regione lazio

Franco Bechis

Luisella Costamagna

Milena Gabanelli