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Polizza assicurativa per moto d’epoca, cosa sapere

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Non esistono solo polizze assicurative da stipulare in caso di vita o di morte, nè solamente polizze sanitarie, ma vi sono anche altri tipi di polizze nate per tutelare i propri beni materiali, come case, auto, moto. Per gli appassionati di moto, infatti esistono specifiche polizze per moto d’epocapolizza moto d’epoca

Ma quando una moto si definisce d’epoca? Per rispondere a questa domanda bisogna sapere che per definire una moto d’epoca è necessario che siano trascorsi ben 20 anni dalla prima immatricolazione certificata e dove è presente anche la data di produzione del veicolo. Possono essere considerate d’epoca anche le moto senza targa, ma in quel caso non sarebbe adatta alla circolazione su strada.

Quando si decide di assicurare una moto d’epoca vi è sempre il dubbio se stipulare una polizza assicurativa specifica o potrebbe andare bene anche quella standard.

In effetti si potrebbe fare uso anche di una polizza tradizionale, anche se non è pensata per quello specifico veicoli e non include tutte le peculiarità dello stesso. Per questo motivo è sempre bene optare su un’assicurazione specifica che possa contenere tutte le caratteristiche specifiche e pensate per l’uso di una moto d’epoca.

Essendo un tipo di polizza specifica, però, non tutte le compagnie assicurative prendono in considerazione di stipulare assicurazioni per le moto d’epoca; per questo motivo è sempre consigliabile poter confrontare più preventivi in modo tale da poter considerare la polizza moto più affine alle proprie esigenze personali. polizza moto d’epoca

Come funziona?

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Una delle soluzioni migliori per assicurare una moto d’epoca è senza dubbio quella di stipulare una polizza cumulativa, che consente di assicurare più moto con un’unica polizza, una pratica forma di risparmio utile per chi possiede un numero consistente di motociclette.

L’assicurazione cumulativa potrebbe si rivelarsi la scelta migliore, ma allo stesso tempo può presentare diversi limiti poiché, solitamente non permettono di utilizzare più moto contemporaneamente. Questo sarebbe possibile solo nel caso in cui si decidesse di sottoscrivere una speciale opzione supplementare, che di conseguenza porterebbe ad una lievitazione dei costi, che dipendono dall’agenzia assicurativa. Anche se è bene ricordare che ancora non tutte le compagnie assicurative presentano la possibilità di poter stipulare polizze cumulative.

Nella maggior parte dei casi una polizza assicurativa moto si compone di tre parti fondamentali:

  • copertura RC (responsabilità civile): è considerata la parte obbligatoria dell’assicurazione, necessaria al fine di garantire un risarcimento per danni a cose, animali o persone diverse dal conducente e dalla sua moto. Nella polizza RC sono previsti, inoltre, variabili, che aumentano a seconda delle compagnie assicurative. Si tratta, invece, di massimale quando si identifica la cifra massima che la compagnia di assicurazioni può risarcire a terzi per ogni incidente, motivo per cui è consigliabile tenere i massimali il più elevati possibile;
  • coperture accessorie: si intende servizi assicurativi aggiuntivi non obbligatori ma spesso altamente consigliati, soprattutto per le polizze di questo tipo. In questa sezione troviamo: la copertura per il conducente e il passeggero, le polizze furto e incendio, la copertura kasko o la polizza per i danni alla moto negli incidenti con colpa;
  • servizi aggiuntivi: sono tutti i servizi non strettamente connessi all’assicurazione moto, ma estrremamente utili soprattutto in caso di incidente. Tra questi possono essere annoverati: la copertura legale, l’assistenza stradale in caso di guasto o incidente. polizza moto d’epoca