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Maglietta di Auschwitzland, indagata la militante di Forza Nuova

La denuncia è stata presentata dall'Anpi, secondo cui si è trattata di una rievocazione criminale del fascismo

Immagine di copertina
Una maglietta con al scritta Auschwitzland

L’ex militante di Forza Nuova Selene Ticchi, diventata famosa per aver indossato in  una manifestazione a Predapppio una maglietta nera con la scritta Auschwitzland, realizzata con la stessa grafica della Disney, è indagata dalla Procura di Forlì.

La notizia è stata data dal procuratore Maria Teresa Cameli, che non è però entrata nel merito dell’indagine e del reato contestato alla donna.

La procura ha aperto l’indagine dopo che l’Anpi aveva presentato una denuncia, spiegando che la marcia “ha rappresentato l’occasione per una rievocazione criminale del fascismo: dalle divise al saluto romano, è stato tutto un celebrare il ventennio, in spregio della barbarie che esso ha rappresentato”.

“Si tratta di un fatto molto grave, che non può essere giustificato come una leggerezza o un eccesso di goliardia”, è stato il commento del procuratore Maria Teresa Cameli.

“I fatti della seconda guerra mondiale, e in particolare dello sterminio degli ebrei, grondano sangue e debbono sempre e solo suscitare rispetto e commozione”.

Anche il museo di Auschwitz ha denunciato la donna: “Usare Auschwitz in questo modo – si legge in un tweet pubblicato dal profilo ufficiale del museo – è umanamente terribile e soprattutto manca di rispetto verso tutti coloro che hanno sofferto e sono stati uccisi nel campo di concentramento e sterminio nazista di Auschwitz – inclusi 7.500 ebrei italiani che sono stati deportati in questo campo. Speriamo che gli italiani reagiscano a questo doloroso incidente”.

Commenti critici erano arrivati anche da CasaPound e alla fine Ticchi si è scusata per il suo gesto, denunciando di star ricevendo minacce per aver indossato la maglia con la scritta Auschwitzland.

“Ho sbagliato, è stato un errore, una leggerezza dovuta allo stress ma ora minacciano me e la mia famiglia”.

Sulla vicenda si è espressa anche la Disney, precisando in un comitato:”Vogliamo che sappiate che troviamo questa maglietta e ciò che rappresenta riprovevole e aberrante. Stiamo molto attenti a proteggere il nostro copyright e stiamo indagando ulteriormente”.

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