Me

Decreto Genova, il Senato respinge l’emendamento contro il condono per Ischia

Il 13 novembre la commissione Ambiente e Lavori pubblici aveva approvato un emendamento al condono per Ischia

Immagine di copertina

L’aula del Senato il 14 novembre 2018 ha respinto l’emendamento all’articolo 25 che chiedeva di sopprimere la parte del provvedimento che prevedeva l’applicazione delle norme del condono del 1985 per le abitazioni danneggiate dal sisma di Ischia.

Su questo emendamento, in commissione Ambiente e Lavori pubblici, il governo era stato battuto per effetto del voto del dissidente grillino Gregorio De Falco, che aveva votato a favore, e di Paola Nugnes, che si era invece astenuta. 

È stata quindi annullata la modifica al testo del decreto urgenze con le norme per Genova e Ischia approvato il 13 settembre 2018 dal Consiglio dei Ministri stabilita il 13 novembre dalla commissione Lavori Pubblici e Ambiente in Senato.

La bocciatura – Il 13 novembre il governo è stato sconfitto al Senato in commissione Lavori Pubblici e Ambiente sul Condono per Ischia. L’emendamento presentato da Urania Giulia Rosina Papatheu (FI) è passato con 23 voti contro 22 no. La senatrice M5s Nugnes si è astenuta mentre il pentastellato De Falco ha votato con le opposizioni.

È stato approvato infatti un emendamento in commissione su cui il governo aveva dato parere contrario. È la prima volta che l’esecutivo Lega M5s viene messo in minoranza in Parlamento.

Il senatore pentastellato De Falco dei Cinque stelle ha votato con l’opposizione.

Tra i membri della Commissione ci sono anche altri esponenti dei Cinquestelle dell’ala dissidente: La Mura, Mantero e Nugnes, che in precedenza avevano già espresso la loro contrarietà sul decreto sicurezza.

Cosa prevede il decreto Genova e Ischia – Lo scorso 13 settembre 2018, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto urgenze con le norme per Genova e Ischia. Ma di cosa si tratta esattamente?

Queste le parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte in merito a Genova: “Abbiamo introdotto misure di agevolazioni fiscali e per la ripresa dei traffici portuali con una zona franca urbana e una zona logistica facilitata per il porto e il retro porto”.

“Abbiamo previsto – ha poi aggiunto – un commissario straordinario per le opere complessive, un commissario ad hoc che avrà anche i poteri di acquisire il progetto e consentire a Genova di avere un ponte più bello e nuovo e rilanciare l’immagine di Genova. Questo decreto abbiamo inserito anche le norme per mettere in sicurezza il sistema Infrastrutture”.

“Il nome del commissario” per l’emergenza di Genova “sarà oggetto di un decreto del presidente del consiglio dei ministri”.