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“Zecche, vi devono mozzare le mani”: bufera per il post dell’assessora alle Politiche sociali di Ivrea

“Sono parole scritte in un momento di grande rabbia e panico, a seguito di un brutto furto, quando non ero assessore ma una privata cittadina”.

A scriverlo in un comunicato è Giorgia Povolo, assessora alle politiche sociali e giovanili del Comune di Ivrea.

È la risposta a un post scritto sul proprio profilo Facebook che recitava: “Che mi vengano ancora a riempire la testa con tante belle parole per i più bisognosi, che mi vengano ancora a giustificare la presenza di certi individui nel nostro Paese…di zingari, non rom ma zingari di merda, zecche e parassiti capaci di spolpare tutto, di connazionali criminali che andrebbero usati come esche per i piranha” – scriveva a gennaio 2018 – “Gli unici bisognosi che esistono davvero al mondo sono i malati, le persone che si ritrovavo a combattere ogni secondo per vivere, queste sono le persone con cui voglio essere caritatevole. Vi auguro calorosamente che cercando di rubare qualcos’altro una tagliola possa mozzarvi le mani non all’altezza del polso ma sopra in gomito, così che la maglietta possa coprire lo scempio che vi ritrovereste ad essere”.

In chiusura anche un riferimento all’ex presidente della Camera Laura Boldrini.

Giorgia Povolo

Il post di Giorgia Povolo su Facebook

Povolo – in quota Lega – si è così scusata: “Sono frasi scritte in un momento di rabbia che necessitava di uno sfogo da bar. In un momento di lucidità nessuno avrebbe infatti mai pensato di scrivere determinati stati”.

Al quotidiano La Stampa ha aggiunto: “Non è stato intenzionale, erano frasi rivolte a poche amicizie su un social”.

“Si tratta di un attacco politico nei confronti di un membro della maggioranza che sta dimostrando efficienza e meticolosità nell’affrontare al meglio tutte le problematiche” l’ha difesa la Lega.