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Ragazza violentata per tre mesi: scoperta dalla polizia la trappola dei pusher

La donna è stata abusata ripetutamente quando era sotto gli effetti degli stupefacenti

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“Ha abusato di me in almeno dieci, quindici occasioni”. Queste le parole di una ragazza – l’ennesima – caduta nella trappola di alcuni spacciatori. La vittima, di Ancona, ha confessato in lacrime di essere stata violentata per almeno tre mesi. L’ammissione è arrivata dopo ore di interrogatorio da parte delle poliziotte-psicologhe della sezione Reati contro la violenza di genere e Crimini d’odio della città.

Chi è l’aggressore della giovane stuprata

Il suo nome è Isaac Adetifa Adejoju ed è di origini nigeriane. Ha 36 anni e da sette vive in Italia. Si è trasferito ad Ancona dal 2015 dove di professione spaccia stupefacenti. Tutti lo conoscono come “il Boss”. “Uno definito come aggressivo e pericoloso dalla sua stessa comunità” ha commentato Carlo Pinto, capo della Squadra mobile di Ancona. E in effetti lo stesso ispettore può testimoniarlo: martedì 6 novembre 2018, quando è entrato nella casa dove avveniva di tutto, è stato assalito da un pitbull sguinzagliato da Isaac che lo ha ferito a una mano. L’intervento dei colleghi della sezione Antidroga ha evitato il peggio.

L’intervento della polizia per salvare la ragazza violentata

La giovane si trovava seminuda in un posto turpe di 70 metri quadrati: materassi sgangherati, rifiuti, stracci e cibo andato a male circondavano la ragazza stordita dagli effetti dell’eroina. E che nei primi momenti non ha pronunciato alcuna parola. E’ stata visitata da una squadra di crisi all’ospedale Salesi entrando col codice rosa – quello per le vittime di violenza. Poi la testimonianza scioccante.

C’erano nove persone con lei, tutte straniere – tra loro anche un’altra donna. La sera prima del ritrovamento avevano organizzato un festino a base di sesso e droga. Lo stabile, sfrattato a luglio e comprato all’asta da un nuovo acquirente, nel frattempo è occupato abusivamente da diversi migranti. Nei cassetti della casa sono stati trovati marijuana e metadone.

Chi è la ragazza stuprata dallo spacciatore

La giovane ha circa 20 anni. Ha un lavoro e da qualche mese è entrata a far parte di quel mondo oscuro nella quale è stata introdotta dal suo ex fidanzato. Da qui l’uso di eroina, cocaina e poi gli abusi. “Tienila, prendi, non voglio niente”: il Boss la convinceva in questo modo ad assaggiare la droga, approfittando in seguito del suo stato di semi-coscienza per violentarla.

Cos’è successo allo spacciatore

Le accuse per l’uomo sono state, in un primo momento, spaccio, resistenza e lesioni. Il giorno dopo è stato rimesso in libertà dal giudice, dopo una condanna a otto mesi di carcere e 400 euro di multa. Uscito dall’aula, però, il 36enne è stato preso nuovamente. Il motivo? Violenza sessuale continuata e aggravata dalla minorata difesa e cessione di stupefacenti aggravata dallo scambio sessuale. Disposto il fermo per gravi indizi di colpevolezza su richiesta del procuratore capo, Monica Garulli, è stato convalidato l’arresto venerdì 9 novembre dal gip Giuliana Filippello. Lo spacciatore è ora a Montacuto.