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Processo Raggi, Zingaretti contro il M5s: “Vergognatevi e chiedete scusa ai giornalisti”

Il presidente della Regione Lazio e candidato alla segreteria del Pd contro gli attacchi alla stampa del capo politico del M5s. Risponde Di Stefano: "Occorre abolire finanziamenti all'editoria"

Immagine di copertina
Nicola Zingaretti. Credit: Getty Images

“Da voi attendiamo l’unica cosa seria che ancora non avete fatto: chiedete scusa”. Così il governatore del Lazio e candidato alla segreteria del Pd Nicola Zingaretti in un lungo post su Facebook invita i cinquestelle a “vergognarsi” per la loro aggressività e a “chiedere scusa” ai giornalisti per quanto affermato ieri dal capo politico del M5s e vicepremier Luigi Di Maio, che ha definito i giornalisti “infimi sciacalli”.

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“Sono contento che Virginia Raggi sia stata assolta – scrive all’inizio del post il presidente della Regione Lazio – Lo sono dal punto di vista personale e umano. E lo sono politicamente perché ho sempre sostenuto nella mia vita il rifiuto totale di scorciatoie giudiziarie per affrontare nodi e battaglie che sono politiche. Ora tutti si aspettano che, comunque, a Roma si volti pagina perché così non si può andare avanti. Noi siamo pronti a dare una mano”.

“Vergognatevi”

Poi, l’attacco: “Vergognatevi per la vostra aggressività questa volta verso i giornalisti. Siete stati voi che, anche a Roma, in occasione dell’avvio di qualsiasi indagine giudiziaria, vi siete comportati come delle iene feroci calpestando la normale dialettica politica e aggredendo con una violenza inaudita tutti coloro che erano anche solo oggetto di inchieste, con squallide conferenze stampa e sceneggiate”, scrive ancora Nicola Zingaretti.

E continua: “Addirittura utilizzando le arance per mortificare e umiliare le persone in carcere. E si era solo a un livello di indagine e non di processo. Danneggiando in questo modo anche la tranquillità con la quale le indagini giudiziarie devono giustamente svolgersi. Lo avete fatto calpestando quella dignità di relazioni che ora, in maniera sfacciata, pretendete per voi stessi”. E in conclusione, ancora, l’invito a chiedere scusa.

Manlio Di Stefano: “Abolire i finanziamenti all’editoria”

A rispondere al governatore del Lazio è il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, che sottolinea ancora una volta la necessità di “abolire il finanziamento pubblico all’editoria”. E spiega ancora: “Troppi giornali sono ormai in chiaro conflitto di interessi e per decenni hanno preso milioni di soldi pubblici tramite le tasse dei cittadini per poi fare propaganda politica per i loro editori tesserati o proprietari di partiti politici”.

Silvio Berlusconi: “Clima illiberale”

A esprimere preoccupazione per la situazione tesa è anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi: Silvio Berlusconi: “C’è un’aria di illibertà, siamo in una democrazia illiberale, anticamera della dittatura, se continua così”. Ma a rassicurarlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Nessuna dittatura, con la Lega ci sarà sempre la democrazia”.