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Sentenza Raggi, oggi il verdetto dei giudici al processo per falso

La sindaca di Roma in caso di condanna dovrebbe dimettersi, come prevede il codice etico M5S

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Il sindaco di Roma Virginia Raggi. Credit: Andrea Ronchini

Sentenza Raggi | Il tribunale di Roma emanerà alle ore 15 la sentenza del processo Raggi, il procedimento in cui la sindaca è imputata per falso dopo il caso che ha coinvolto lei e Raffaele Marra per la nomina del fratello di questo, Renato Marra (qui tutte le tappe del processo).

La sentenza al processo Raggi potrebbe portare, in caso di condanna della sindaca per falso, alle sue dimissioni come primo cittadino di Roma.

Il pm ha chiesto la condanna a 10 mesi di carcere.

L’avvocato Pierfrancesco Bruno, uno dei legali di Virginia Raggi, ha motivato la richiesta di assoluzione con la formula piena perché il fatto non sussiste, sostenendo che “a nostro avviso, ciò che la sindaca ha riferito rispetto alle richieste dell’Anac è oggettivamente vero. Fosse, invece, risultato da elementi concreti che Raffaele Marra si fosse occupato di quei frammenti del procedimento che riguardavano il fratello e lei non lo sapesse, allora, obtorto collo, avremmo dovuto chiedere l’assoluzione perche’ ‘il fatto non sussiste'”.

Il nuovo codice etico del Movimento Cinque Stelle, infatti, prevede le dimissioni a seguito di una condanna, anche solo di primo grado.

Esistono tuttavia almeno altri due scenari possibili: la possibilità che la questione sia rimessa al voto degli iscritti al sistema Rousseau e quella che Virginia Raggi si auto-sospenda dal Movimento come previsto dal codice etico (qui i dettagli).

Raggi sta affrontando un momento non semplice nella sua vita politica. Sabato 27 ottobre si è tenuta la manifestazione “Roma dice Basta”, contro il degrado nella capitale, sulla quale la sindaca ha fatto polemica (qui la risposta di una delle organizzatrici a TPI.it).

Inoltre, l’11 novembre è in programma il referendum Atac, promosso dai Radicali per la liberalizzazione del servizio dei trasporti pubblici.

Sentenza Raggi | Di Maio: “Codice comportamento M5s parla chiaro”

“Per quanto riguarda il sindaco di Roma, io non conosco l’esito del processo ma il nostro codice di comportamento parla chiaro e lo conoscete”.

Con queste parole il vicepremier Luigi Di Maio ha commentato alla Stampa estera il processo che vede imputata la sindaca di Roma Virgina Raggi.

Sentenza Raggi | Le accuse

Virginia Raggi è imputata per falso in atto pubblico.

Avrebbe mentito nella sua relazione all’Anticorruzione del Comune di Roma riguardo il ruolo di Raffaele Marra nella nomina del fratello Renato.

Secondo la procura di Roma la sindaca Virginia Raggi “mentì alla responsabile dell’Anticorruzione del Campidoglio nel dicembre del 2016” perché se avesse detto che la nomina di Renato Marra era stata gestita dal fratello Raffaele, sarebbe incorsa in un’inchiesta e “in base al codice etico allora vigente negli M5S, avrebbe dovuto dimettersi”, come ha spiegato ieri il procuratore Paolo Ielo.

Per la stessa vicenda l’ex capo del Personale del Comune di Roma Raffaele Marra è imputato per abuso d’ufficio.

Contro la sindaca non ci sono solo le chat private, ma le viene anche chiesto conto della partecipazione di Raffaele Marra alla riunione del 26 ottobre 2016, che portò alla presentazione della candidatura di Renato Marra come direttore Turismo del Campidoglio.

Sentenza Raggi | Ecco cosa cosa rischia la sindaca di Roma Virginia Raggi se viene condannata

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