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Kasia Smutniak: “In Italia non c’è odio razziale”. E Salvini la elogia

"Ho vissuto in tanti paesi, mi considero un po’ zingara, ma di un fatto sono certa: in Italia non c’è odio razziale, anche se qualcuno vorrebbe convincerci del contrario"

Immagine di copertina
Kasia Smutniak e Matteo Salvini

“Ho vissuto in tanti paesi, mi considero un po’ zingara, ma di un fatto sono certa: in Italia non c’è odio razziale, anche se qualcuno vorrebbe convincerci del contrario”.

A parlare è l’attrice e modella polacca Kasia Smutniak, in un’intervista rilasciata al settimanale Grazia.

“Qui vivo ancora da straniera, ma quando torno a trovare i miei, mi sento a tutti gli effetti italiana. Sono stata accolta a braccia aperte quando la Polonia non faceva ancora parte dell’Unione europea e io, per rinnovare il permesso di soggiorno, dovevo mettermi in fila alle cinque del mattino”, ha aggiunto.

A stretto giro è arrivato il commento di Matteo Salvini: “Fa piacere che anche nel mondo del cinema c’è chi usa il buonsenso”, ha twittato il ministro dell’Interno.

Smutniak è attualmente impegnata nelle riprese del film La prima pietra, diretto dal regista Rolando Ravello, e nel quale recita anche Corrado Guzzanti.

L’attrice polacca interpreta la protagonista della pellicola: la madre di un bambino musulmano che rompe la finestra di una scuola, ferisce un bidello e per questo motivo suscita tensioni dovute alla religione del piccolo.

“Il film ci aiuta a capire dove nascono l’odio, i pregiudizi e l’intolleranza nei confronti di chi viene da lontano”, ha detto Smutniak presentando la pellicola.

Dichiarazioni che non sembrano quelle di un’accanita sovranista o di una fan sfegatata del ministro dell’Interno.

Anche per questo la sua affermazione sull’odio razziale in Italia, che sarebbe solo “gonfiato” ad arte da alcuni, sta facendo molto discutere sui social: moltissimi utenti hanno commentato le dichiarazioni dell’attrice.