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Maltempo Sicilia, trovato il corpo del medico scomparso a Corleone

Le ricerche erano iniziate il 4 novembre: l'uomo aveva abbandonato la sua auto su una strada intransitabile per gli allagamenti

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Giuseppe Liotta

L’8 novembre è stato ritrovato il corpo del medico disperso a Corleone: alcuni giorni prima ne erano state perse le tracce dopo che l’uomo aveva abbandonato la sua auto su una strada intransitabile per gli allagamenti.

Il cadavere di Giuseppe Liotta è stato trovato tra Corleone e Roccamena, nei pressi di una cantina vinicola, secondo quanto riferito dai carabinieri.

L’uomo è solo l’ultima delle vittime del maltempo che ha colpito duramente l’Italia nei giorni scorsi.

I morti in Sicilia – A Vicari un benzinaio è stato travolto il 4 novembre dalle acque con la sua auto mentre era con amico, mentre a Monreale una frana ha investito una palazzina abitata da otto famiglie, ma non si sono registrati morti: sono riusciti tutti ad abbandonare in tempo l’edificio.

Le forti piogge hanno colpito anche Agrigento, dove ha esondato il fiume Akragas e la piena si è riversata nel quartiere del Villaggio Peruzzo, costringendo una cinquantina di famiglie ad abbandonare le loro abitazioni.

Nella mattinata dal 4 novembre i vigili del fuoco hanno recuperato i corpi di due persone travolte con la propria auto da un torrente esondato nei pressi di Cammarata, in provincia di Agrigento.

La tragedia di Casteldaccia – Nove persone sono morte a Palermo nella notte tra il 3 e il 4 novembre 2018 a causa delle piogge torrenziali che hanno interessato la provincia siciliana: erano tutti membri della stessa famiglia.

Tra i corpi recuperati dai vigili del fuoco, ci sono anche quelli di due bambini di 1 e 3 anni, e di un adolescente di 15 anni.

La villa in cui si trovavano le vittime è stata sommersa dalle acque del fiume Milicia e le indagini hanno rivelato che la struttura era abusiva perché costruita a 200 metri dal fiume e a 200 metri dall’autostrada, senza la licenza edilizia.

Nel 2008 l’amministrazione locale aveva dato ordine che l’abitazione fosse demolita, ma la decisione era stata impugnata dai proprietari davanti al Tar.

Alla fine del 2011, tuttavia, il tribunale amministrativo regionale si era pronunciato sul ricorso presentato dai proprietari, per cui il Comune avrebbe potuto procedere alla demolizione della villetta già 7 anni fa.