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“La vita è un labirinto ma possiamo uscirne”: muore di overdose a 23 anni

Il corpo di Roxana è stato ritrovato nella stanza della struttura che la ospitava con accanto una siringa. Potrebbe essere la terza vittima dell'eroina gialla nel padovano in pochi giorni

Immagine di copertina
Roxana, morta a 23 anni in provincia di Padova

“La vita è un labirinto, ma ogni labirinto ha la sua via d’uscita”. Deve averci creduto molto Roxana, che combatteva contro i suoi demoni interiori, le incertezze, e quel mostro più grande di lei, la droga. Deve aver cercato quella via d’uscita, ma un’overdose – molto probabilmente questa la causa della morte – se l’è portata via a 23 anni.

Il corpo di Roxana, di origine romena e residente in Italia fin da bambina, è stato ritrovato nella camera da letto che l’associazione “L’Albero” di Albignasego, in provincia di Padova, le aveva messo a disposizione.

Accanto a lei una siringa. Per questo l’ipotesi degli inquirenti è che a ucciderla sia stata la droga o un mix di sostanze che verrà stabilito dall’autopsia e dall’esame tossicologico.

Roxana non rispondeva al telefono da molte ore, e quando è stata ritrovata la notte di sabato 3 novembre 2018 per lei non c’era più nulla da fare.

Secondo le prime testimonianze, era da diverso tempo che la giovane aveva iniziato a fare uso di sostanze stupefacenti.

“E anche tu ci credi, nella pace tra religioni, tra razze, tra umani, tra animali, tra classi sociali? Sì, ci credo davvero. Ci ho sempre creduto in realtà”, scriveva su Facebook.

“Son sicura che Dio, o Allah, o qualsiasi nome egli abbia, se ci sente, è solo perché ha saputo ascoltare in noi quello che tu potresti dare al prossimo, tipo quello che egli avrebbe voluto davvero dire, anche nelle diverse tradizioni che posso creare unioni nel credere e vedere le bellezze e i valori di queste varie distinzioni. Love colors”.

Con la morte di Roxana potrebbero salire a tre in pochi giorni il numero di vittime dell’eroina gialla nel padovano.

Venerdì 2 novembre in una stanza d’albergo di Padova un nigeriano di 34 anni è stato ritrovato senza vita con accanto alcuni residui di cocaina ed eroina, oltre a una bottiglia di brandy ormai vuota.

E lunedì 5 novembre un altro uomo, un imprenditore padovano di 56 anni, è deceduto nella sua villetta. Anche in questo caso, accanto al cadavere c’erano tracce di droga.

Ma per essere sicuri che la causa di queste tre morti sia davvero l’eroina gialla, bisogna aspettare le autopsie.