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Conservatore e sostenitore degli antiabortisti: chi è Matthew Whitaker, il nuovo ministro della Giustizia Usa

Figlio di un insegnante di scuola elementare e di un venditore di tabelloni segnapunti, ha lavorato per la Cnn

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Matthew Whitaker

Il 7 novembre 2018 il ministro della Giustizia Jeff Sessions si è dimesso su richiesta del presidente Donald Trump e ha consegnato la sue dimissioni al capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly.

La messa alla porta di Sessions, mandato via il giorno dopo le elezioni di metà mandato, non è una sorpresa. Il rapporto tra il ministro e il presidente aveva conosciuto un momento di crisi  quando Sessions si era astenuto durante l’indagine sul Russiagate, che nel 2017 aveva delegato al suo voce Rod Rosenstein.

Il suo posto è stato preso da Matthew G Whitaker, capo dello staff di Sessions.

“Siamo lieti di annunciare che Matthew G Whitaker, Capo di Stato maggiore del Procuratore generale Jeff Sessions presso il dipartimento di Giustizia, diventerà il nostro nuovo Attorney General degli Stati Uniti. Servirà bene il nostro paese”.

Chi è Matthew Whitaker – Matthew Whitaker, 48 anni, è originario di Ankeny, un sobborgo di Des Moines nel Iowa centrale, figlio di un insegnante di scuola elementare e di un venditore di tabelloni segnapunti.

Diventato una stella del football al liceo, è entrato nella Hall of Fame della High School Football Iowa. Negli anni Novanta ha continuato a giocare nell’Holiday Bowl e nel Rose Bowl per gli Iowa Hawkeyes.

Whitaker si è laureato all’università dello Iowa College of Law ed è diventato avvocato: ha lavorato per un periodo come consulente aziendale per una catena di negozi di alimentari.

Il presidente George W. Bush lo ha nominato procuratore degli Stati Uniti per il distretto meridionale dell’Iowa, dove si è distinto per i processi contro narcotrafficanti e colletti bianchi. Ha ricoperto tale incarico dal 2004 fino al 2009.

La carriera politica – Whitaker ha cercato senza successo di ottenere il posto di tesoriere dello stato dell’Iowa con il partito Repubblicano nel 2002 e ha corso per la carica di senatore nel 2014, perdendo contro il repubblicano Joni Ernst.

In campagna elettorale Whitaker si è opposto alla riforma del sistema sanitario e ha ammesso che i suoi modelli politici di riferimento sono Rand Paul e Ted Cruz.

Ha puntato sui voti di anti-abortisti ed evangelici, affermando anche che avrebbe esaminato i candidati alla carica di giudice federale per assicurarsi che avessero tutti una “visione biblica della giustizia”.

Nel 2012 è stato co-presidente della campagna per il governatore del Texas Rick Perry ed è diventato direttore esecutivo del gruppo di controllo del partito conservatore, il Foundation for Accountability and Civic Trust.

È stato assunto come capo dello staff dell’ex ministro della Giustizia Sessions nell’ottobre 2017.

Da commentatore ad Attorney General – Prima di entrare a far parte dello staff di Sessions, Whitaker era un commentatore della CNN, e ha scritto diversi articoli di opinione che possono fornire degli indizi sul ruolo che assumerà nel dipartimento di Giustizia.

Di particolare importanza il suo desiderio di supervisionare le indagini sulle ingerenze russe nelle elezioni americani condotte dal procuratore speciale Robert Mueller.

Nel 2017, Whitaker aveva anche detto che liberarsi di Sessions sarebbe stato utile al presidente per liberarsi delle accuse di collusione con la Russia.

Nell’agosto 2017, Whitaker ha scritto un pezzo intitolato “L’indagine di Mueller su Trump sta andando avanti da troppo” in cui sosteneva che il giudice Mueller aveva oltrepassato i limiti della sua inchiesta quando aveva iniziato a esaminare le finanze della famiglia Trump.

“I rapporti commerciali della Trump Organisation non rientrano chiaramente nello scopo dell’indagine, né dovrebbero esserlo”, ha scritto Whitaker.

Prima delle elezioni del 2016, Whitaker ha anche scritto un articolo in cui affermava che, in quanto ex procuratore, avrebbe accusato Hillary Clinton per aver utilizzato un server privato di posta elettronica mentre era segretario di Stato.