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Decreto Sicurezza, chi sono e cosa rischiano i senatori dissidenti del M5S che non hanno votato la fiducia

Elena Fattori, Paola Nugnes, Gregorio De Falco e Andrea Mantero e Virginia La Mura sono usciti dall’Aula di Palazzo Madama durante il voto. Secondo fonti interne al Movimento, riportate dall'Agi, rischiano di essere sanzionati perchè considerati "dannosi" per i cinque stelle

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Credit: Afp

Mercoledì 7 novembre il Senato ha approvato la fiducia sul decreto sicurezza con 163 sì e 59 no.

I voti favorevoli sono stati 163, 59 i contrari e 19 gli astenuti.

Forza Italia ha deciso di non partecipare al voto e la maggioranza M5s-Lega, pari a 167 senatori, ha perso i voti dei 5 dissidenti pentastellati Elena Fattori, Virginia La Mura, Paola Nugnes, Gregorio De Falco e Andrea Mantero, che sono usciti dall’Aula di Palazzo Madama. Nei loro interventi avevano affermato che, pur continuando a sostenere il governo, non avrebbero partecipato al voto perchè contrari ai contenuti del provvedimento.

La senatrice Elena Fattori, prendendo la parola sulla fiducia al provvedimento, aveva dichiarato in dissenso dal proprio gruppo: “Il decreto sicurezza è discutibile sia nel metodo che nel merito. È esattamente il contrario del programma M5S e tutto questo non esiste nel contratto di governo. Pur rinnovando la fiducia al governo non posso che dire no a questo decreto e uscirò dall’aula al momento del voto”.

“Hanno offerto uno spettacolo di poco stile” – Alcune fonti parlamentari riferiscono che nei confronti dei senatori dissidenti, considerati “dannosi” per il Movimento, potrebbe scattare una sanzione.

Come riportato da Agi, si starebbe pensando a fare una distinzione tra chi, anche se non ha partecipato al voto, non ha acceso su di sè i riflettori e chi, al contrario, ha preferito apparire in televisione. Mantero e La Mura hanno scelto di mantenere un basso profilo, e potrebbero essere salvati. Gli altri, come De Falco, potrebbero finire all’attenzione degli organismi interni del Movimento perchè, riferiscono le stesse fonti, lo hanno messo in difficoltà.

Il vicepremier Luigi Di Maio si era già mostrato contrario sulla strada scelta dai quattro senatori e non avrebbe gradito, spiegano fonti parlamentari M5s, l’idea di prendere le distanze in Aula e non semplicemente dal voto. “Hanno offerto uno spettacolo con poco stile”, afferma una fonte Cinque Stelle.

“È stato un comportamento molto grave” – “In qualità di capogruppo ho segnalato ai probiviri il comportamento tenuto in Aula dai senatori Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, che hanno avviato un’istruttoria nei loro confronti”, ha annunciato il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli.

“Si tratta di un comportamento particolarmente grave visto che si trattava di un voto di fiducia al Governo”, ha concluso.

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