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Il governo ha bloccato il servizio civile per richiedenti asilo e rifugiati

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Il progetto Integr-Azione, che prevede l’inserimento di 192 tra richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale tra le fila dei 53.363 posti di servizio civile 2018 pronti a partire dopo le selezioni in atto, è stato cancellato dal nuovo governo.

La grande novità del bando di Servizio civile nazionale 2018 per ora rimarrà una tantum. Le 192 persone (120 nella progettazione nazionale, gli altri in quella regionale) che saranno coinvolte rimarranno tali dato che il rifinanziamento per il progetto, che prevedeva l’inserimento complessivo di 3mila persone accolte, è stato bloccato dai funzionari ministeriali.

Un progetto, interamente finanziato da fondi Fami dell’Unione europea, era stato promosso dal precedente governo.

L’annuncio del taglio cancella un’esperienza da più parti giudicata importante proprio per l’integrazione sociale che ne potrebbe derivare.

Decisione che l’ex Sottosegretario Luigi Bobba ha commentato su Facebook: “Era una scelta che avevo sostenuto fortemente nella mia qualità di Sottosegretario con delega al Servizio civile”.

“Sarebbe stata una ottima occasione per integrare giovani arrivati in Italia come richiedenti asilo e desiderosi di vivere nel nostro Paese facendo qualcosa di utile per le nostre comunità – ha aggiunto -. Ma al governo giallo-verde interessa solo mantenere alta tensione comunicativa sull’immigrazione, non cercare di risolvere i problemi”.

“Ancora un’occasione sprecata per tentare di governare il fenomeno dell’immigrazione attraverso risposte positive e nel rispetto delle persone”, le sue parole.