Me

Emanuela Orlandi è viva? Le ipotesi che si sono susseguite negli anni

Immagine di copertina

Emanuela Orlandi viva | Il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi è uno dei più intricati e fitti misteri della cronaca italiana. Era il 22 giugno 1983 quando Emanuela Orlandi dopo la sua lezione di flauto presso la scuola di musica Tommaso Ludovico da Victoria in piazza Sant’Apollinare, nel centro di Roma, scompariva nel nulla.

Dopo essere uscita dalla lezione chiamò sua sorella per dirle che le era stato proposto un lavoro come promotrice di prodotti cosmetici.

Fu l’ultima volta che la sua famiglia sentì la sua voce.

Il mistero sulla scomparsa di Emanuela Orlandi negli anni ha visto le indagini seguire numerose piste. Alcune di queste hanno coinvolto lo Stato Vaticano, l’Istituto per le Opere di Religione (Ior), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano, Mehmet Ali Agca (il criminale turco responsabile dell’attentato del 1981 a Giovanni Paolo II), il governo italiano e i servizi segreti di diversi paesi.

Il caso inoltre si è intrecciato a quella di un’altra ragazza romana, Mirella Gregori, anche lei quindicenne, che scomparve il 7 maggio 1983. Qui TPI ha ricostruito l’intera vicenda, qui invece tutti gli aggiornamenti sulle ultime notizie che riguardano il caso.

Emanuela Orlandi è ancora viva?

La domanda negli anni è ritornata ciclicamente, non essendo mai stato ritrovato il suo corpo. La ragazza è scomparsa nel nulla e dal 1983 non si hanno notizie certe sulla sua morte.

Il 30 ottobre 2018 sono state trovate delle ossa negli scantinati della sede della Nunziatura apostolica di via Po a Roma, un edificio di proprietà del Vaticano. Il 6 novembre 2018, durante un sopralluogo organizzato dalla Procura di Roma, sono state ritrovate altre ossa. Gli investigatori hanno recuperato parte di un cranio e di una mandibola.

Si ipotizza che si tratti dei resti di Emanuela Orlandi. Da un primo esami dei resti, e in particolare dalle ossa del bacino, è emerso che si tratta di un corpo di donna.

La Procura di Roma ha aperto un’indagine per omicidio e anche da parte del Vaticano sono in corso accertamenti.

Laura Sgrò, avvocato della famiglia Orlandi, aveva affermato: “Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino emesso ieri sera dalla Santa Sede fornisce poche informazioni”.

Alla notizia del ritrovamento, martedì 30 ottobre, non si è fatta attendere la risposta della Santa Sede, che ha chiesto alla magistratura di Roma un aiuto nell’analisi delle ossa ritrovate lunedì sera negli scantinati ma senza fare alcun riferimento al nome della Orlandi o di Mirella Gregori. La magistratura possiede il Dna di entrambe le ragazze romane scomparse e sta procedendo con le verifiche del casi. Al momento non sembrano esserci altri elementi.

Non è la prima volta che durante lavori di ristrutturazione sono trovati resti umani in edifici antichi di proprietà del Vaticano. In passato era prassi seppellire i morti sotto i pavimenti delle chiese o nei sotterranei.

Emanuela Orlandi sarebbe ancora viva e si troverebbe in un convento: la versione di Alì Agca

L’ipotesi secondo cui Emanuela Orlandi sarebbe ancora viva è stata avanzata più volte in questi lunghi anni dalla sua scomparsa.

“Emanuela Orlandi si trova in un convento vive sana e sicura e può essere liberata”, aveva rivelato all’Adnkronos l’ex Lupo grigio Alì Agca, attentatore di papa Giovanni Paolo II, che in una lunga dichiarazione rilasciata tre anni fa all’Adnkronos aveva ribadito la sua versione sul giallo della giovane.

“Alì Agca ha parlato con Pietro Orlandi per esprimere la sua solidarietà”, aveva detto lo stesso Agca commentando la richiesta di archiviazione dell’inchiesta presentata nel 2015 dalla procura di Roma.

A Pietro Orlandi Agca aveva detto di aver “suggerito di rivolgersi sia al governo vaticano sia a tutte le madri superiori di tutti i conventi del mondo perché possano aiutare la liberazione di Emanuela Orlandi, che si trova probabilmente in un convento. L’opinione pubblica non merita di essere ingannata con menzogne primitive che nascondono la vera verità”, aveva detto.

Agca aveva spiegato che il rapimento fu organizzato “per un obiettivo nobile, rispettabile. Nell’anno santo 1983 Alì Agca doveva convertirsi ed essere trasferito in un palazzo vaticano e poi Emanuela Orlandi sarebbe stata liberata. Quindi quando Agca ha respinto la proposta di andare in Vaticano e non ha accettato l’ideologia vaticana tutto il piano è stato revocato”.

“Emanuela Orlandi non ha mai subito violenza. Orge, pedofilia, sono tutte menzogne infamanti, anche contro il Vaticano”, aveva aggiunto. “Emanuela, aveva ribadito Agca, “non ha subito violenza, vive in mano sicura, nel vaticano, e spero che il Papa buono, Francesco, possa fare qualcosa per lei”.