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SweatCoin, la app che ti paga se cammini: basta passeggiare e ti regala un iPhone

È arrivata in Italia ed è subito boom: è più scaricata di WhatsApp e Netflix

Immagine di copertina

Esiste una app che ti paga se cammini all’aria aperta, ed è sbarcata in Italia. Ogni tot passi fatti ti dà dei soldi.

Si chiama SweatCoin, letteramente “la moneta del sudore”, ed è stata progettata nel 2016 da due russi, Oleg Fomenko e Anton Derlyatka.

In alcuni paesi, come gli Stati Uniti e il Regno Unito, è presente già da tempo, ed è tra le più scaricate. In Italia, in pochi giorni, è diventata subito la app con il maggior numero di download su App Store, più di WhatsApp, Netflix e Youtube.

L’obiettivo della piattaforma è quello di promuovere l’esercizio fisico e le passeggiate all’aperto.

La app infatti non calcola i passi fatti negli spazi chiusi. Le passeggiate en plein air, invece, sono remunerate.

Ogni mille passi c’è una ricompensa di 0,95 SweatCoin, che possono essere spesi per acquistare prodotti sull’apposito sito dell’applicazione. Tra la merce acquistabile, ci sono anche gli iPhone.

Un iPhoneX è acquistabile con 20mila SweatCoin, pari a 21 milioni di passi.

Il principio alla base della app è stato accolto con favore in diversi paesi. Sembra infatti un modo semplice per spingere le persone a fare esercizio fisico, a mantenersi in forma, stabilendo delle ricompense.

Come fa SweatCoin a finanziarsi e a pagare le passeggiate degli utenti? Attraverso i compensi delle aziende che caricano i loro prodotti sul sito, prodotti che gli utenti possono poi comprare una volta accumulato un numero sufficiente di SweatCoin.

Come detto, in Italia è già febbre da “moneta del sudore”. Sono tantissimi infatti gli utenti che stanno provando a sperimentare i piaceri (e le fatiche) dello shopping post camminata all’aria aperta.

C’è chi ha segnalato anche alcune falle nella app, come il fatto che imponga di tenere il cellulare sempre acceso consumando anche molta batteria.

Vedremo se il successo di questa piattaforma durerà a lungo. Di sicuro si tratta già di una piccola rivoluzione.