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Nick Cave racconta il dolore per la morte del figlio: “Sento lo spirito di Arthur sempre con me”

Il cantante ha perso il figlio nel 2015, morto dopo essere caduto da una scogliera a Brighton, nel Regno Unito

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Nick Cave

Il musicista Nick Cave ha pubblicato una lettera aperta in cui ha raccontato i suoi sentimenti verso il figlio Arthur, morto nel 2015 a 15 anni.

L’artista australiano ha risposto a una lettera di una fan che raccontava di aver sentito una “connessione” con i membri della sua famiglia e con gli amici che erano morti di recente.

“Se amiamo, proviamo anche dolore. Io sento la presenza di mio figlio, tutt’intorno a me, ma potrebbe non essere davvero qui”, ha scritto Cave.

Il figlio del musicista è morto dopo essere caduto da una scogliera a Brighton, nel Regno Unito.

Cave ha pubblicato la lettera di risposta alla sua fan su The Red Hand Files, un sito web che usa spesso per comunicare con i suoi sostenitori.

“Ho vissuto la morte di mio padre, mia sorella e del mio primo amore negli ultimi anni e sento di avere qualche legame con loro, soprattutto attraverso i sogni”, ha scritto una fan degli Stati Uniti al cantante.

“Anche tu e Susie sentite la presenza di vostro figlio Arthur e credete che stia comunicando in qualche modo con voi?”.

Cave ha ringraziato la donna per la “bella domanda” e ha condiviso la sua esperienza personale, raccontando il suo dolore.

“Sofferenza e amore sono eternamente legati, il dolore è il terribile ricordo del nostro amore più profondo e, come l’amore, il dolore non è negoziabile, travolge i nostri minuscoli Io”.

“All’interno di quel vortice turbinante esistono tutti i tipi di pazzia: dai fantasmi, agli spiriti, alle visite oniriche, e tutto quello che noi, nella nostra angoscia, vogliamo che sia vero”.

“Sono doni preziosi che sono reali perché abbiamo bisogno che lo siano: sono gli spiriti guida che ci conducono fuori dall’oscurità”.

Il cantante ha anche detto di sentire costantemente la presenza di Arthur vicino a sé.

“Lo sento parlare con me, guidami, anche se non sono sicuro che sia davvero con me”.

“Il dolore crea dei fantasmi, degli spiriti che sono essenzialmente idee, sono il frutto della nostra immaginazione che si risveglia dopo un episodio doloroso”.

“Come le idee, questi spiriti parlano di possibilità: segui queste tue idee, perché dall’altra parte dell’idea c’è il cambiamento, la crescita e la redenzione, crea il tuo spirito, parla con lui, fallo vivere”.

“Sono le loro mani spettrali che ci riportano nel mondo da cui siamo allontanati dal dolore”.