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Caso Diciotti, i pm di Catania chiedono l’archiviazione delle accuse a Salvini

Lo ha rivelato lo stesso ministro dell'Interno in una diretta Facebook

Immagine di copertina

I pm di Catania hanno formulato una richiesta di archiviazione delle accuse mosse a Matteo Salvini in relazione al caso della nave Diciotti.

Lo ha comunicato lo stesso ministro dell’Interno in una diretta Facebook: “Mi è arrivata ora in ufficio una busta chiusa dalla Procura di Catania: sarò assolto o indagato?? Dai che la apriamo insieme!”, ha scritto Salvini, per poi rivelare che la busta conteneva la richiesta di archiviazione.

 

Lo scorso 20 ottobre, era arrivato un primo parziale verdetto favorevole al leader leghista, indagato per sequestro di persona.

Il Tribunale dei ministri di Palermo non ha infatti ravvisato alcun reato per il periodo in cui l’imbarcazione carica di migranti rimase bloccata al largo di Lampedusa.

La vicenda

Lo scorso 25 agosto il ministro dell’Interno Matteo Salvini era stato formalmente indagato dai procuratori di Agrigento per l’inchiesta sui migranti bloccati da giorni a bordo della Nave Diciotti.

Insieme a Salvini, risulta indagato anche il capo del suo gabinetto Matteo Piantedosi (Qui chi è e qual è il suo ruolo).

Sul caso della nave Diciotti, bloccata per cinque giorni al porto di Catania senza che i quasi 150 migranti a bordo potessero sbarcare, tre procure siciliane hanno aperto delle indagini.

Oltre al procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, che mercoledì 22 agosto era salito a bordo della Diciotti per un’ispezione, stanno indagando anche le procure di Catania e di Palermo.

Le ipotesi di reato per cui Salvini è stato indagato dalla procura di Agrigento sono: sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio.

La procura di Catania ha aperto un fascicolo di ‘atti relativi’: accertamenti preliminari per vedere se siano ipotizzabili reati e che potrebbero poi portare alla apertura di un’inchiesta vera e propria.

Invece la dda di Palermo ha aperto un fascicolo per associazione a delinquere “finalizzata al traffico di migranti” e associazione a delinquere “finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”.

Sul caso sta indagando la procura di Agrigento perché il trasbordo dei migranti dalle motovedette della Guardia costiera alla Diciotti è avvenuto vicino Lampedusa e questi reati sono sottoposti a “continuità territoriale”.

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