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Rai, il Cda nomina i direttori di Tg1, Tg2 e Tg3

Sono Giuseppe Carboni per il Tg1, Gennaro Sangiuliano per il Tg2 e Giuseppina Paterniti per il Tg3. Luca Mazzà passa alla direzione di Radio1 e Giornale Radio

Immagine di copertina
(Photo by GABRIEL BOUYS / AFP)

Nomine Rai 2018: chi sono i nuovi direttori di rete e dei telegiornali

NOMINE RAI 2018 – Il Cda Rai, mercoledì 31 ottobre, ha dato il via libera alle nomine proposte dall’amministratore delegato per i direttori di Tg1, Tg2, Tg3, Tgr e Radio1-Giornale Radio.

È stata la proposta di Fabrizio Salini che ha indicato Giuseppe Carboni per il Tg1 al posto di Andrea Montanari; Gennaro Sangiuliano per il Tg2 al posto di Ida Colucci; Giuseppina Paterniti per il Tg3 al posto di Luca Mazzà, il quale passa alla direzione di Radio1 e Giornale Radio dove c’era un interim.

E infine, sì alla nomina di Alessandro Casarin alla direzione della Tgr.

A quanto si apprende si è trattato di un sì a maggioranza e c’è stato infatti un voto contrario, che dovrebbe essere quello di Rita Borioni, la quale aveva preannunciato avrebbe espresso il suo dissenso per il metodo attraverso cui si sarebbe arrivati alla scelta dei nuovi direttori.

Il vicepremier Matteo Salvini al Messaggero aveva fatto sapere che l’obiettivo è quello di non epurare, ma di valorizzare le risorse interne. “Per me qualcuno di quelli nominati da Renzi dovrà restare” aveva aggiunto, facendo innervosire le opposizioni e indispettire gli alleati del M5s. 

I curriculum dei candidati sono stati inviati 24 ore prima della riunione del consiglio di amministrazione come regolamento prevede.

QUI GLI ASCOLTI TV DI IERI

Nomine Rai 2018 | Nuovo direttore Tg 1

Per la direzione del Tg1 il nome è quello di Giuseppe Carboni. Prima alla radio e poi al telegiornale, la carriera di Carboni si è consumata tutta all’interno di Mamma Rai. Classe 1961, romano e sposato con tre figli, giornalista ed esperto di musica, è stato caporedattore del Tg2 dal 2011. È entrato in Rai nell’agosto del 1979 e ha esordito a Controcanto, canale radiofonico dedicato alla musica classica.

Nel 1982 è entrato nella squadra di Stereo Notte, programma cult e innovativo, aperto alle nuove generazioni, voluto da Biagio Agnes e Pierluigi Tabasso come risposta al dilagare della radiofonia in Fm privata.

Nel 1985 Carboni lavora al Tgr di Bolzano e, di ritorno a Roma, inizia a lavorare al politico del Tg2, diretto da Clemente Mimun.

Dopo la gestione Mazza e Orfeo, con l’arrivo di Marcello Masi alla direzione del tg, Carboni viene nominato caporedattore, sempre a Montecitorio. Ha seguito il Movimento 5 Stelle sin dal suo approdo in Parlamento  nel 2013 ed è uno dei pochi giornalisti tv che parla con Beppe Grillo.

Nomine Rai 2018 | Nuovo direttore Tg 2

Al Tg2 va Gennaro Sangiuliano, già in lizza anche per il Tg1 di cui è vicedirettore.

Napoletano classe ’62, giornalista e saggista, Sangiuliano è stato vicedirettore del Tg1 dal 2009, direttore del quotidiano Roma di Napoli dal 1996 al 2001 e vicedirettore del quotidiano Libero. Laureato in giurisprudenza, all’inizio degli Anni 90 Sangiuliano ha lavorato all’Indipendente e poi alla redazione politica del quotidiano Roma di Napoli, testata di cui sarà poi direttore dal 1996 al 2001;

È stato vicedirettore del quotidiano Libero durante la direzione di Vittorio Feltri. Ha scritto per il Giornale di Napoli durante la direzione di Lino Jannuzzi, per Il Foglio di Giuliano Ferrara e per Il Giornale.

Entra in Rai nel 2003 come inviato della Tgr, diventa caporedattore e poi passa al Tg1. È stato inviato in Bosnia, Kosovo e in Afghanistan. Nel 2009, durante la direzione di Augusto Minzolini, Sangiuliano è stato nominato vice direttore del Tg1.

Ha scritto diversi saggi, come Scacco allo zar, Lenin a Capri, genesi della rivoluzione, Quarto Reich – come la Germania ha sottomesso l’Europa, Putin. Vita di uno zar.

Nomine Rai 2018 | Nuovo direttore Tg 3

Al Tg3 tocca a Giuseppina Paterniti.

Dal 1989 al 1991 è stata autrice di Atlante, programma di geografia economica e politica in seconda serata su Rai1, ma anche di programmi per bambini, come Big! con Piero Chiambretti.

Dal 1996 al 2007 si è occupata dell’informazione politica economica da inviata della redazione economica del Tg3, seguendo consigli dei ministri, vertici Nato, vertici del Fondo monetario internazionale, del G8 e del Wto.

Dal 2008 al 2015, come corrispondente Rai, ha seguito da Bruxelles le attività delle istituzioni europee. Poi le è stata invece affidata la vice direzione della Tgr.

Ha realizzato molte inchiesta come quella sulle cartolarizzazioni degli immobili pubblici per Primo Piano, quotidiano di approfondimento del Tg3.

Tra i suoi libri Una nuova anima Europea e Lo stivale di carta. Inchiesta sull’affare immobiliare del secolo.

La Paterniti, infine, è stata impegnata attivamente nell’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai.