Me

“Lager per negri”: cartello shock a Torino

La scritta è apparsa nei pressi di corso Massimo D'Azeglio vicino parco del Valentino

Immagine di copertina
Il cartello shock

Lager per negri“. È la scritta shock comparsa a Torino su un cartello stradale, quelli di colore marrone che indicano i siti culturali, posizionato da ignoti nei pressi di corso Massimo D’Azeglio, a pochi metri dal parco del Valentino.

Accanto alla scritta la figura stilizzata del campo di sterminio di Birkenau, anche noto come Auschwitz II.

Il cartello è stato rimosso subito dalla Digos che ora indaga per risalire agli autori del gesto, finora ignoti.

Ne scrive La Stampa:

“Probabile il riferimento alla polemica delle scorse ore: al raduno fascista di Predappio per commemorare la marcia su Roma, Selene Ticchi (attivista di Forza Nuova e già candidata sindaco di Budrio, Bologna, per la lista neofascista Aurora italiana) indossava una maglietta con la scritta «Auschwitzland», che paragonava il campo di concentramento a un parco divertimenti (gesto da cui Forza Nuova ha preso le distanze)”.

Selene Ticchi: la storia

La donna ha poi chiarito il suo punto di vista in un’intervista a TPI:

“Sto vivendo un periodo di forte stress, ho anche problemi familiari. Concilio lavoro e impegno politico. Sono andata ad attaccare degli striscioni con i ragazzi di Lotta Studentesca tra Molinella, Budrio e Bologna, per poi andare a Predappio, ho aperto un cassetto e ho preso la prima maglietta che ho trovato, ne cercavo una con una frase inneggiante al duce, infine ne ho presa una a caso, ecco com’è andata”.

Ticchi riferisce che gli organizzatori della manifestazione avevano espressamente richiesto di non esporre simboli politici: “Me l’hanno regalata anni fa, la scritta è di vecchia data, è stata pubblicata più volte sui social,ora il problema è la mia maglietta? Faceva molto caldo, altrimenti nessuno l’avrebbe vista perché avrei avuto una felpa”.

Auschwitzland: la risposta di Disney

“Grazie per averci contattato. Vogliamo che sappiate che troviamo questa maglietta e ciò che rappresenta riprovevole e aberrante. Stiamo molto attenti a proteggere il nostro copyright e stiamo indagando ulteriormente”.

Alla fine la polemica sulla maglietta indossata dalla militante di Forza Nuova durante la manifestazione di Predappio per i nostalgici del fascismo, e recante il logo “Auschwitzland”, è arrivata anche alla Disney che ha immediatamente preso le distanze e condannato l’immagine di cattivo gusto.