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Fotoritocco dell’ano e “identificazione dei genitali”: le confessioni di chi lavora nel porno

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L’industria del porno è una delle più remunerative del mondo. Numeri pazzeschi: milioni, anzi miliardi di dollari, si riversano nelle (poche) casse dei distributori che diffondono brevi video o film in giro per pianeta gratis (gli incassi arrivano dalle pubblicità) o a pagamento.

Un mondo che crea tantissimi posti di lavoro: tanti attori, ma non solo. Personale che ha raccontato alcuni retroscena al sito buzzfeed.com. Alcuni davvero curiosi e sorprendenti. Eccoli:

1. Lavorare nel porno non è così squallido come la gente pensa. In realtà c’è un livello più alto di professionalità che in molti altri posti di lavoro. “Pensavo che i colleghi sarebbero stati squallidi, invece sono esattamente l’opposto: persone serie, rispettose e simpatiche”, le parole di un dipendente di ManyVids.

2. La maggior parte delle persone aveva un lavoro simile prima di passare al porno. Non pensate male… Stiamo parlando anche di lavori dietro la scrivania come social media manager o art director. Insomma, cambiano solo i contenuti.

3. I grafici spendono un sacco di tempo per l’editing di foto. “Il fotoritocco all’ano è un’arte, c’è sicuramente un modo giusto per farlo”, ha rivelato uno dei grafici più in voga. “Per lo più si tratta di illuminare l’area. È una delle parti che richiede più correzione del colore, insieme a vagine e volti”.

4. Ci sono momenti in cui è necessario identificare le persone semplicemente usando i loro genitali. “Una volta – ha raccontato un dipendente di ManyVids – ho dovuto identificare il ragazzo in base al suo pene (colore della pelle, forma, ecc.). Non ho mai considerato così tanto un pene diverso dal mio”.

5. I modelli sono autorizzati a creare i propri mini-negozi che vendono oggetti di scena come mutandine e dildo usati.

6. A volte è più facile mentire che dire alla tua famiglia che lavori nell’industria del porno.

7. Gli incontri di lavoro sono molto seri e professionali, ma a volte devi essere abbastanza esplicito. Forse troppo.

8. Esiste un software per il tracciamento dell’ano. Sì, avete capito bene: l’ano viene “trovato” dal computer nel video in modo da facilitare la correzione di imperfezioni e modifiche varie.

9. Esistono delle persone che sono incaricate di rintracciare i video nei vari siti porno e segnalare eventuale violazioni del copyright. Molto video infatti vengono scaricati a pagamento e poi condivisi gratis su altri siti. Pratica ovviamente illegale e che i grandi distributori cercano di combattere.

10. Chi lavora nel mondo del porno ha il browser internet e la cronologia piena di siti porno. E non può cancellarla…