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Migranti in balia di onde alte due metri a largo di Crotone: salvati dalla Guardia costiera

Il maltempo che interessa l'Italia ha reso difficili i soccorsi e ha messo in grave pericolo la vita dei 71 migranti a bordo di una barca a vela abbandonata dagli scafisti

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Immagine di repertorio.

La Guardia costiera italiana ha soccorso e salvato 71 migranti di origini irachene al largo di Crotone, in Calabria.

Le onde, a causa del maltempo, avevano raggiunto i due metri di altezza mettendo in pericolo la vita dei profughi, in viaggio su una barca a vela abbandonata dagli scafisti.

A bordo erano presenti anche 16 donne e sei bambini, mentre i due scafisti, di origini ucraine, si sono messi in salvo grazie ad un gommone di sicurezza, senza curarsi dei migranti.

“La barca a vela è del tipo utilizzato quasi ogni settimana dai trafficanti ucraini che portano dalla Turchia in Italia i migranti che scelgono questa rotta, mai stata fermata a differenza di quella dalla Libia”, spiegano dalla Guardia costiera italiana.

I soccorsi – Per gli interventi di soccorso, da Palermo è stato anche inviato un elicottero a supporto della Guardia costiera. L’imbarcazione con a bordo i migranti era diretta al porto di Crotone, dove erano già stati allertati i soccorsi.

Al porto era presente anche il responsabile della protezione civile calabrese, Carlo Tansi, che in precedenza si era recato a Isola Capo Rizzuto, dove una frana ha provocato la morte di quattro persone.

Le condizioni climatiche avverse –  Il mare, a causa del maltempo che sta interessando l’Italia, è molto grosso e la situazione sembra destinata a peggiorare nel corso della giornata.

Le motovedette della Guardia costiera hanno avuto grosse difficoltà a raggiungere la barca sulla quale c’erano 71 persone, tutte irachene, tra cui 16 donne e sei bambini.

Aumentano le morti nel Mediterraneo – Quasi il 20 per cento dei migranti partiti dalle coste africane per raggiungere l’Europa attraverso il Mediterraneo è morto o disperso nel solo mese di settembre, che risulta così essere il periodo di tempo con il più alto tasso di mortalità.

A darne notizia sono i dati riportati nel report aggiornato dell’Istituto Ispi che spiega come, in termini assoluti, almeno 867 migranti risultano morti o dispersi negli ultimi 4 mesi sulla rotta che dalla Libia porta all’Europa.