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Giachetti (Pd) attacca i 5 Stelle: “Contro di me parole miserabili da persone che non hanno dignità”

Il deputato ha denunciato di essere stato attaccata sul blog del movimento per un errore commesso durante una seduta della Camera

Il deputato del Pd Roberto Giachetti ha raccontato in Aula di essere stato attaccato dagli esponenti del Movimento 5 stelle attraverso il blog da loro gestito.

Giachetti nel suo discorso ha spiegato che nel corso di una delle ultime sedute è stata data la parola ad un sottosegretario dei 5 Stelle che non si è alzato in piedi per esporre le sue considerazioni.

Il deputato del Pd, come racconta lui stesso, gli ha urlato di alzarsi, venendo subito attaccato dai membri del Movimento.

“Mi è stato segnalato dal collega Fiano che la mia richiesta era fuori luogo perché il sottosegretario è un non vedente e per questo motivo stava parlando seduto dalla sedia”

“Un istante dopo mi sono alzato per chiedere pubblicamente scusa al sottosegretario per il mio errore”, si giustifica Giachetti.

“Le grida provenienti dai banchi del Movimento si sono trasformate in post sul Blog delle Stelle in cui si legge che ‘il Pd attacca ancora senza vergogna persone disabili. Il deputato Giachetti ha inveito contro il nostro sottosegretario urlandogli di alzarsi in piedi’.”

“I deputati piddini non perdono occasione di sbraitare contro di lui in maniera vergognosa”, si legge ancora nel blog.

“Questa è l’operazione portata avanti del blog dei 5 Stelle, in cui non si riporta nemmeno che ho chiesto scusa per una cosa che sarebbe potuta accadere a chiunque. Non mi capita di prendere in giro i disabili quando parlo, né i malati di autismo e mi scuso subito quando faccio un errore”.

Giachetti ha quindi affermato di voler chiedere il parere di un giurì d’onore sulla vicenda, ma ha anche specificato che dato che questa figura “sarebbe in mano a persone che sono in grado di esprimere le cose che hanno espresso, mi limito alla considerazione che certe operazioni sono miserabili, fanno schifo e vengono da persone che non hanno un minimo di dignità”.