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“Sono gravemente malata”: il dramma di Caroline Wozniacki, la tennista numero 3 al mondo

La campionessa danese 28 enne Caroline Wozniacki ha rivelato che le è stata diagnosticata l'artrite reumatoide. "Ma non mollo, voglio essere un esempio"

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Credits: AFP

L’ex numero 1 e attuale terza tennista più forte del mondo, la 28 enne danese Caroline Wozniacki, ha annunciato che le è stata diagnosticata l’artrite reumatoide, una malattia autoimmune che provoca l’infiammazione delle articolazioni.

Dopo la sconfitta contro Elina Svitolina, che le è costata l’eliminazione del Gruppo bianco delle Wta finals di Singapore, la campionessa dell’Australian Open ha sorpreso tutti i presenti rivelando i dettagli sulla sua condizione di salute.

“Devo essere onesta -ha iniziato Caroline – da Wimbledon in poi non sono stata bene. Pensavo fosse l’influenza. Ero in vacanza e non mi sentivo bene. Ad ogni modo, pensavo di superarla. Sono andata a Washington, avevo dolore al ginocchio e alla gamba”.

Lì si è accorta che qualcosa non andava. “Ho provato ad andare avanti, ma giocando a Montreal ho capito che c’era qualcosa che non andava, perché non riescivo a sollevare il braccio sopra la testa. Non sapevo davvero cosa fosse”.

“Il dottore mi disse che era tutto ok, ma io sapevo che non era così. Allora ho cercato di scoprire che problema avessi e alla fine è venuto fuori che soffro di artrite reumatoide, che colpisce le articolazioni”.

La notizia ha lasciato tutti senza parole per qualche secondo. “È stata dura da sopportare dopo lo Us Open – ha proseguito – a quel punto mi sono resa conto del problema. Sono andata da uno dei migliori dottori in circolazione e ho iniziato la cura”.

“Ovviamente non è l’ideale, soprattutto per un’atleta professionista, ma alla fine cerchi di trovare un piano, a capire cosa fare e grazie al cielo ci sono tante opzioni a riguardo al giorno d’oggi”.

Caroline in fatti non ha nessuna intenzione di lasciare il tennis, e vorrebbe diventare un esempio per tutte quelle persone che come lei stanno combattendo una malattia.

“So che ci sono molte persone nel mondo che la stanno combattendo. Spero di poter rappresentare per loro qualcuno a cui possono guardare e dire ‘se posso farlo io, allora anche loro possono farlo’. E in questo modo, insieme, sostenerci a vicenda”.

“Ho imparato come affrontare i match. Alcuni giorni non puoi alzarti dal letto e devi accettarlo, altri giorni puoi vivere e stai bene e pensi di non avere nulla. Ora sono contenta che la stagione sia finita, posso controllare meglio la situazione e cercare un modo per affrontarla meglio nel futuro”.

Perché un futuro da atleta Caroline ancora lo può vivere. “Ora le cure mediche sono eccezionali, hanno fatto grandi progressi negli ultimi 15-20 anni. Oltre alle cure, dovrò fare attenzione alla mia dieta, al riposo e a tutto il resto”.