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La moglie del leader neo-nazista Richard Spencer: “Mi picchiava e tentava di soffocarmi, ho vissuto in un incubo”

La moglie di Richard Spencer, noto leader dei suprematista bianchi americani, ha raccontato le violenze subite dal marito

Immagine di copertina
Richard Spencer

Richard Spencer, uno dei capi del movimento dei suprematisti bianchi negli Stati Uniti, è stato accusato dalla moglie di gravi abusi fisici ed emotivi.

La donna sostiene che Spencer abbia provato a soffocarla, che le afferrasse i capelli trascinandola per casa e che le diede un pugno mentre era incinta. Tutti questi dettagli sono stati riportati nelle carte con cui Nina Koupriianova, questo il nome della donna, chiede il divorzio dal marito.

“Una delle sue affermazioni preferite – ha detto Koupriianova riferendosi a Spencer – era: ‘L’unica lingua che le donne comprendono è la violenza’”.

“Mi definiva ‘geneticamente difettosa’ e ‘parassita’  e mi insultava continuamente davanti a nostra figlia – ha continuato la donna – Diceva: ‘Io sono famoso e tu non lo sei, io sono una persona importante e tu no'”.

Spencer ha definito le accuse della moglie “una errata caratterizzazione del tipo di persona che sono”.

Spencer è salito alla ribalta durante la campagna presidenziale di Trump come esperto di media, desideroso di spiegare ai giornalisti perché il tycoon rappresentasse un passo avanti, dal punto di vista politico, per i neonazisti americani e per i membri del Ku Klux Klan.

Nel 2016 l’uomo fece il saluto nazista durante un evento dei suprematisti bianchi, poco dopo che Trump aveva vinto le elezioni.

Nel 2017, Spencer è stato uno dei più attivi partecipanti ai violenti comizi dei suprematisti bianchi a Charlottesville, in Virginia, a cui sono seguiti scontri violenti per le strade, agguati a residenti e un attacco di auto contro una folla di contro-manifestanti in cui ha perso la vita un 32enne.

Spencer e Koupriianova si sono sposati nel 2010 e hanno due bambini piccoli.

Nella domanda di divorzio, la donna ha affermato che il comportamento violento di Spencer e il suo attivismo politico mettono a rischio l’incolumità dei figli.

Koupriianova ha raccontato anche che lo scorso anno Spencer, dopo la nascita del loro secondo figlio, la lasciò sola senza darle il minimo aiuto.

L’uomo, secondo il racconto della moglie, era solito lasciare una pistola calibro 38 sul tavolo nella loro camera, vicino al lettino della figlia di due anni.

Spencer “ha notevolmente aumentato il consumo di alcol negli ultimi anni, il che contribuisce al suo comportamento aggressivo”, ha detto la donna.

Il leader suprematista bianco, inoltre, definiva spesso la babysitter dei figli “un fottuto essere sub-umano”.

Nella documentazione, la donna spiega anche come la figlia, a causa dei comportamenti del padre, soffrisse di “insonnia, incubi e ansia”.

Spencer ha ripetutamente tentato di tenere segreta la causa di divorzio, per evitare che i particolari raccontati dalla moglie diventassero di dominio pubblico.