Me

Caso Khashoggi, spunta il video di un agente che indossa gli abiti della vittima. Trovata in un parcheggio un’auto del consolato saudita

L'emittente americana ha diffuso un filmato in cui si vede uno dei 15 sospettati uscire dal retro del consolato con barba e baffi finti

A complicare il mistero sulla scomparsa del giornalista saudita Jamal Khashoggi, che il 2 ottobre 2018 è entrato nella sede diplomatica dell’Arabia Saudita a Istanbul e da allora ha fatto perdere le sue tracce, c’è ora un video della Cnn.

Il filmato mostra Mustafa al Madani, uno dei 15 agenti agenti sospettati di aver ucciso e fatto sparire Khashoggi, uscire dal consolato indossando gli abiti della vittima, una barba finta e gli occhiali.

Le immagini son state mostrate in esclusiva dall’emittente americana, che le ha ottenute da un funzionario turco.

Il video è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza delle forze dell’ordine turche, e mostrano al-Madani uscire dalla porta sul retro del consolato.

Secondo gli inquirenti, l’agente travestito da Khashoggi è stato visto nella Moschea blu poche ore dopo che il giornalista era entrato nel consolato.

E, secondo quanto riferito l’emittente turca Trt citata da Al Jazeera, un’automobile con targa diplomatica del consolato saudita è stata trovata in un parcheggio sotterraneo a Sultangazi, distretto situato nel Nord di Istanbul. Il mezzo trovato dagli investigatori sarebbe uno di quelli ripresi dalle telecamere all’esterno del consolato e, sempre secondo l’emittente di Stato turca, il veicolo in questione sarebbe stato abbandonato nei giorni successivi all’omicidio del giornalista.

Secondo l’agenzia di stampa Anadolu, gli investigatori hanno chiesto al Consolato generale saudita e alla Procura di Istanbul l’autorizzazione a perquisire il veicolo, un’automobile, nera e con la targa diplomatica “34 CC 1736”.

Khasoggi aveva più volte denunciato intimidazioni, arresti e attacchi subiti da giornalisti, intellettuali e leader religiosi non allineati con la casa reale saudita.

Le ultime notizie che si hanno del giornalista risalgono al 2 ottobre 2018, quando Khashoggi è entrato nel consolato saudita di Istanbul senza fare più ritorno.

Una volta in ambasciata, al giornalista è stato anche richiesto di consegnare il suo telefono cellulare, prassi normale in alcune ambasciate e consolati.

Fin da subito i suoi amici e colleghi hanno temuto che Khashoggi fosse stato ucciso in ambasciata e domenica 7 ottobre fonti vicine alla polizia turca, citate dall’agenzia di stampa Reuters, hanno dato per certa quella che fino a poco prima era solo un’ipotesi.

Qui la ricostruzione dell’omicidio del giornalista saudita.

Campagna regione lazio