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Political trash, il meglio del peggio della politica questa settimana – TPI

Immagine di copertina
La "manina" accusata di Di Maio di aver manipolato il decreto fiscale arriva nel "presepe" di Napoli

Se ti sei stancato di sentire parlare di politica sempre allo stesso modo, TPI ha pensato a una rassegna stampa diversa dal solito. Political Trash è la rubrica settimanale che raccoglie il meglio del peggio della politica. Tutte le gaffe, i post sui social network e le dichiarazioni più curiose in una classifica.

Political Trash – Seconda settimana: dal 15 al 21 ottobre 2018

10. Agli italiani si sa, il cibo non lo si deve proprio toccare. E in alcuni casi diventa anche motivo di propaganda. Giorgia Meloni infatti, scrive su Twitter che proporre il cous cous alla mensa scolastica, come è accaduto a Peschiera Borromeo in provincia di Milano, sia “una follia”. Per non correre il rischio di aggiungere il curry alla cotoletta, Giuseppe Civati trova una soluzione: prosciutto e Meloni per tutti.

9. Un passeggiata in libreria, uno sguardo alle nuove uscite. Risalta una copertina gialla con scritte nere in maiuscolo che recitano: “Sicurezza e libertà”. Oh, sarà un nuovo libro inedito di Oriana Fallaci? Matteo Salvini ha trovato il tempo di scrivere un romanzo? Oppure l’ha scritto uno dei candidati alle primarie del Pd per far ripartire la sinistra? Diamo un indizio: tra i tre è quello pelato.

8. Nel Governo del Cambiamento perfino la matematica diventa un’opinione. Marcello Foa, neo eletto presidente della Rai, e lo staff della comunicazione di Palazzo Chigi, infatti ricordano il rastrellamento degli ebrei avvenuto SETTANTACINQUE anni fa a Roma il 16 ottobre 1943, anno più, anno meno…

7. “Ma dove vai immigrato in bicicletta?” canterebbe oggi Patrizia Ovattoni, segretaria della Lega di Prato. Infatti, in un’intervista a “La Zanzara” su Radio 24, dichiara apertamente che “le piste ciclabili favoriscono gli immigrati”, perché gli italiani mica le usano…

6. Giuseppe Conte, nei pochi momenti in cui gli viene concesso di fare il presidente del Consiglio è così euforico, che fa un po’ di confusione geografica. In una storia su Instagram infatti, confonde Bruxelles con Parigi, ma a questi lapsus territoriali forse dovremo abituarci…

5. Il curioso caso di Silvio Button. Silvio Berlusconi continua per la sua strada e va “a tutta birra”, sfoggiando una forma smagliante a 82 anni compiuti.

4. Pillon Se il protagonista de “Il sesto senso” fosse Simone sicuramente la sua citazione sarebbe “vedo peni ovunque”. Paranoico, il senatore leghista lombardo continua a vedere complotti in tutte le cose, anche al parchetto sotto casa…

3. Terzo gradino del podio di Political Trash a Alessandra Mussolini che, forse presa da un momento di nostalgia, promette di denunciare chiunque offenderà suo nonno (non proprio uno dei più gracili usignoli…). Dopo aver scatenato non pochi malumori però, spiega che ci stava trollando tutti. Ma la verità, si sa, sta nel mezzo…

2. Paese che vai, usanza che trovi. Ma se vai a Napoli ci trovi pure una manina sospetta, pronta per un presepe alternativo.

1. Si aggiudica il primo posto di questa settimana il botta e risposta social tra Luigi Di Maio e il Quirinale. Se per il pentastellato il testo della legge di bilancio è stato manipolato da anonimi sospetti, per Mattarella e company, quel documento non è mai arrivato al palazzo. Insomma, “quanto accaduto nel tragitto Palazzo Chigi – Quirinale deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto”.

Political Trash – Prima settimana: dall’8 al 14 ottobre 2018

10. Dopo lo ‘shish’ dell’ex premier Matteo Renzi anche il governatore della Puglia Michele Emiliano dà lezioni di come non si parla inglese. Partito alla conquista dell’America in occasione del Columbus Day descrive alla giornalista della Abc la Puglia, senza non pochi strafalcioni. Si salva in corner con tre frasi very italian style: “good wine”, “wonderful sea” e “very good wine”.

9. Ostia, la ‘sobrietà’ della Lega passa da Erminio Boso, candidato consigliere alle prossime elezioni provinciali in Trentino. Tra un bestemmia e l’altra (“Ostia” è una bestemmia a tutti gli effetti), il leghista forse è stato tradito dal suo staff, o forse ha trovato un modo diverso per fare campagna elettorale. Si vedranno i risultati il prossimo 21 ottobre, giorno delle elezioni.

8. Un po’ strega di Biancaneve, un po’ Eva nel giardino dell’Eden… Giorgia Meloni, che ormai sta sfidando Chiara Ferragni alla conquista di Instagram, si fa ritrarre alla sagra della mela Dop in Val di Non, mostrandosi sorridente in mezzo alla natura. Per evitare contaminazioni la segretaria di Fratelli d’Italia avverte: “una mela italiana al giorno toglie il frutto straniero di torno”.

7. Più Europa prosegue con la sua campagna di comunicazione social, e questa volta risponde alla provocazione di Matteo Salvini e la sua proposta di fa chiudere i negozi etnici entro le 21. Con “Meno Salvini, più bangla” è facile immaginare Emma Bonino disperata perché non potrà comprare i datteri dopo cena.

6. Non sembra avere invece problemi di corpo Vittorio Sgarbi, che continua a farsi immortalare semi-nudo, pensoso e spettinato pubblicando poi la fotografia su Facebook…

5. Forse alle 6:32 del mattino è ancora troppo presto e la stanchezza, a volte, può giocare brutti scherzi. Bastano 280 caratteri su Twitter infatti per far guadagnare a Luigi Di Maio il quinto posto di Political Trash. Alle prossime elezioni? Avremo anche il partito di Bankitalia. La Fornero? “Nessuno italiano l’ha mai votata”. Giuseppe Conte invece sì.

4. Molti sostengono che la sinistra per ripartire abbia bisogno di un nuovo leader, e Mara Carfagna, deputata di Forza Italia e vicepresidente della Camera sembra averlo capito meglio di altri. Da quando ha ricordato pubblicamente a Matteo Salvini che “in Parlamento le regole valgono anche per lui”, ormai sembra determinata alla conquista del Partito Democratico. D’altronde, tra un tweet e l’altro, la sua candidatura alle prossime primarie non susciterebbe tanto scalpore…

3. Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi, sta perdendo terreno. E questa volta non si parla di sondaggi. Infatti, sul podio di Political Trash troviamo l’idea di Pietro Spizzirri, che come vice coordinatore nazionale dei club di Forza Italia ha fondato una nuova corrente: Forza Salvini. Bandiera, grafica e logo sono gli stessi del partito guidato dal Cavaliere però e la cosa non è passata certo inosservata perché Spizzirri è stato espulso dal partito. Morto un fedelissimo? Se ne farà un altro.

2. Sfiora il primo posto l’iniziativa di Libero, che dal 20 ottobre venderà insieme alla copia del giornale anche una pistola al peperoncino per difendersi “dal mondo crudele”. Pare che, Vittorio Feltri, il direttore del quotidiano, non voglia perdere occasione per insegnare a quelli dell’Espressocome salvare un giornale dalla crisi editoriale.

1. Il primo posto questa settimana se lo aggiudica l’Ingegner Cane, Danilo Toninelli. La gaffe da parte del ministro dei Trasporti questa settimana non è passata di certo inosservata. Per il pentastellato infatti, il Tunnel del Brennero, cioè la galleria che, passando sotto le Alpi collegherà l’Italia all’Austria è sarebbe già funzionante, e pure “molto trafficata”. Peccato che i lavori di costruzione termineranno non prima del 2026. Un lapsus che non è passato di certo inosservato al popolo del web, che ne ha subito creato una serie di meme. Come se non bastasse, il Ministro Toninelli promette di regalare altro materiale per divertirsi: “avrò altri lapsus come quello, lavoro 18 ore al giorno”

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