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Roberto ‘il Baffo’ si racconta: “Ho rischiato di finire in Parlamento, ma non con Berlusconi”

Le rivelazioni del popolare conduttore di televendite: "Fatturavo fino a 30 miliardi, fui vicino a condurre un famoso programma Fininvest"

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Tra gli anni Ottanta e Novanta Roberto da Crema era uno dei volti più noti della televisione italiana.

Fu uno dei pionieri del format della televendita, diventando famoso in particolare per il suo modo esagitato di reclamizzare i prodotti ansimando. Per via del suo look era soprannominato “il Baffo”.

Roberto si è recentemente raccontato in alcune interviste, rivelando di essere stato vicino a una candidatura per il Parlamento e di essere stato corteggiato da Silvio Berlusconi per la conduzione di un noto programma delle reti Fininvest.

“Arrivavo a fatturare 30 miliardi di lire all’anno”, sostiene.

“Una volta mi chiamarono a casa Marco Pannella e Vittorio Sgarbi. Pannella mi disse: ‘Hai l’istinto radicale, candidati con noi. Ti votano sicuro’. Io rispondevo che non avevo un partito, e lui ribatteva: ‘Il nostro è un movimento’. Lì per lì non capii, ringraziai e salutai”, ha raccontato “il Baffo” in una intervista a Il Tempo.

“Ora vivo a Lampedusa, ho una casa e adoro pescare. Poi ho una catena di negozi che gestisco con mia figlia, sono rimasto nell’ambito del commercio”, ha affermato ai microfoni di RadioRai2.

“La prima cosa che ho venduto? Un massaggiatore fatto con delle corde, delle canape e delle palline rotonde ricoperto di legno. Una roba non elettrica. Un massaggiatore manuale che vendevo a 39mila lire. Dovevo documentare questo pezzo di legno con delle corde per tre ore, una cosa pazzesca. Fu la prima televendita”.

Roberto da Crema ha raccontato anche come divenne un fenomeno mediatico per quei tempi.

“Renato Calderola, colui il quale scoprì Vanna Marchi, che era la persona più timida del mondo dietro alle telecamere, quando sentì ansimare in quella diretta, mentre gli altri abbassavano il microfono perché procurava un senso di fastidio, disse di mettermi il microfono sotto la gola. Così nacque il fenomeno Baffo”.

“Dopo un mese iniziò la gente a fermarmi per strada e a chiedermi se stessi morendo. In realtà sto bene, mi manca solo l’aria, voglio dire dieci cose in una e questo è l’effetto”.

“Quanto guadagnavo? Sono arrivato a fatturare in anni particolare anche trenta miliardi in un anno. All’inizio guadagnavo in base a quanto vendevo, poi ho comprato l’azienda”.

Nell’intervista radiofonica “il Baffo” ha poi parlato di quando Berlusconi lo voleva alla guida di un programma di punta.

“Una volta ebbe l’idea di farmi condurre ‘Ok il Prezzo è giusto’. Una sua collaboratrice che io non ho mai conosciuto, però, mi stroncò. Berlusconi disse che ero tagliato per ‘Ok il Prezzo è giusto’ in una riunione ad Arcore del venerdì. Feci riunioni, colloqui, la cosa era praticamente fatta. Poi Berlusconi entrò in politica dopo poche settimane e una sua collaboratrice mi segò senza che io l’abbia mai conosciuta”.