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Caso Khashoggi, il dolore della fidanzata e la fedeltà dell’omicida si scontrano su Twitter

Sui social si sono rincorsi i messaggi di dolore di chi amava il giornalista scomparso il 2 ottobre e quelli di fedeltà al re di chi ha tolto la vita al dissidente

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Gli editoriali, le notizie e le continue rivelazioni rilasciate alla spicciolata da anonimi funzionati turchi sono alcuni dei tanti modi in cui la sorte del giornalista e dissidente saudita Jamal Khashoggi è stata raccontata in questi lunghi giorni. (qui la ricostruzione)

La storia di quest’uomo scomparso il 2 ottobre 2018 dopo essere entrato nel consolato saudita a Istanbul infatti è passata anche per i social e in particolare modo per Twitter.

È a questo social che la fidanzata di Khashoggi ha voluto affidare il suo pensiero per il compagno brutalmente torturato dall’intelligence saudita.

“Avevate ucciso un uomo e vi accusavate a vicenda…Ma Allah palesa quello che celate”, ha scritto Hatice Cengiz. “Il cuore duole, i miei occhi piangono. Ci hanno separati”.

Le sue parole sono una risposta ad un altro tweet, di tutt’altro tenore e scritto da uno dei componenti di quello “squadrone della morte” che si è macchiato dell’omicidio del giornalista saudita.

“Continuerò ad essere un fedele servo del mio paese, e il nostro amato paese resterà grande, per volere di Allah Onnipotente”, è stato il messaggio affidato alla rete e scritto da Saud al-Qahtani, fedelissimo del principe ereditario bin Salman.

Qahtani è lo stesso uomo che adesso sta pagando la sua fedeltà a casa Saud, diventato capro espiatorio insieme ad altre 14 persone di un omicidio che ha messo a dura prova le relazioni tra sauditi e americani.

Saud al-Qahtani, controllore delle comunicazioni e consigliere strettissimo di Mohamd bin Salman, aveva cercato in precedenza di convincere Khashoggi a tornare in patria, offrendogli un lavoro a corte. I suoi tentativi, come dimostrano le recenti vicende, si sono dimostrati vani.

In un secondo tweet, l’ex consigliere del principe ha poi ringraziato il re per i “bellissimi anni” trascorsi a corte, continuando a professare la sua lealtà alla casata regnante anche via social.

La lettera della fidanzata di Jamal Khashoggi

La compagna di Jamal Khashoggi, il giornalista saudita scomparso dopo essere entrato nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul, ha ricordato il fidanzato in un editoriale pubblicato sul New York Times il 13 ottobre, nel giorno del compleanno.

“Khashoggi non è morto, migliaia ne nasceranno oggi, nel giorno del suo compleanno”, scrive Hatice Cengiz.

“Il mio fidanzato, Jamal Khashoggi, era un patriota. Rifiutava la definizione di dissidente: ‘Sono solo un giornalista indipendente che usa la penna per il bene del suo paese’”, scrive Cengiz.

“Oggi Jamal avrebbe compiuto 60 anni e per lui avevo preparato una festa a sorpresa sul Bosforo. Oggi dovevamo essere già sposati”, racconta la ricercatrice turca. (qui l’articolo completo)

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