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Brasile, il consolato portoghese di San Paolo sospende le richieste di cittadinanza: “Troppe domande”

A seguito delle elezioni, il numero di richieste per ottenere la cittadinanza portoghese è stato così alto che gli uffici hanno problemi a smaltire la mole di domande

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Il consolato del Portogallo a San Paolo ha annunciato di aver sospeso temporaneamente le richieste presentate agli uffici di san Paolo e Santos per ottenere la cittadinanza portoghese a causa dell’elevato numero di domande inviate a seguito delle elezioni.

“Stiamo ricevendo un numero crescente di richieste in questo consolato, in particolare per quanto riguarda la cittadinanza e le domande di visto”, si legge in una nota pubblicata sul sito web.

“L’aumento esponenziale del numero di domande presentate sta ritardando l’elaborazione, la revisione e la finalizzazione di tutte le richieste fino ad ora ricevute dalle strutture consolari”.

“La misura”, spiegano ancora dal consolato, “è volta ad evitare ritardi ancora maggiori sulle richieste al momento in sospeso”.

Inoltre, il consolato ha anche spiegato che a partire dal 2 gennaio 2019 saranno fornite ai cittadini brasiliani nuove informazioni sui servizi offerti dal consolato e sulle nuove modalità attraverso cui presentare le richieste di cittadinanza.

Dopo un periodo di calo delle migrazioni registrato nei primi mesi del 2010, che ha coinciso con la recessione del Portogallo e l’imposizione di misure di austerità per uscire dalla crisi, l’interesse dei cittadini del Brasile per il paese europeo è nuovamente aumentato.

Dopo sei anni di calo graduale, il numero di brasiliani che hanno fatto richiesta e ottenuto i visti per la residenza permanente in Portogallo è tornato nuovamente ad aumentare.

Ancora una volta, i brasiliani sono la più grande comunità straniera presente in Portogallo, con 85.426 cittadini.

Sebbene i dati ufficiali mostrino un aumento del 5,1 per cento del numero dei brasiliani che vivono in Portogallo, si tratta di stime considerate approssimative.

Nel conteggio infatti non sono incluse le persone che hanno la doppia cittadinanza (portoghese o altro paese dell’UE).

Secondo altri dati in possesso del governo portoghese, per esempio, si evince che il numero di italiani che vivono in Portogallo è aumentato del 50 per cento nel 2018. Di questi, il 17 per cento sono anche cittadini brasiliani.