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Governo ultime news | Conti pubblici, Moody’s taglia il rating dell’Italia
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Governo ultime news | Conti pubblici, Moody’s taglia il rating dell’Italia

Le notizie in tempo reale sul governo e sulla politica in Italia

20 Ott. 2018 5 ore
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Governo ultime news | Le notizie sul governo e sulla politica italiana | Le notizie del giorno in Italia | Diretta Live (aggiornare la pagina per le ultimissime)

GOVERNO ULTIME NEWS – Venerdì 19 ottobre –  22.50 – L’agenzia di rating Moody’s taglia il rating dell’Italia a Baa3; l’outlook è stabile (leggi sotto).

Moody’s sostiene che le cause del declassamento di un notch del rating italiano sono da ricercare in “un indebolimento della politica fiscale con un deficit di bilancio più alto per i prossimi anni che l’agenzia aveva assunto in precedenza”, come riporta Agi. Leggi qui l’articolo completo.

Nei prossimi anni, prosegue Moody’s, il debito pubblico italiano si stabilizzerà in rapporto al Pil intorno all’attuale 130 per cento, piuttosto che iniziare la fase discendente così come era atteso.

Il trend del debito pubblico è soggetto alla debolezza delle prospettive economiche che potrebbe alla fine comportare un ulteriore aumento del debito stesso dal già alto livello attuale.

Secondo Moody’s, “lo stimolo fiscale” contenuto nella manovra “fornirà un impulso alla crescita più limitato rispetto a quanto ipotizza il governo”.

Dopo un temporaneo aumento della crescita dovuto alla politica fiscale espansiva, Moody’s si aspetta che il Pil torni a un livello intorno all’1 per cento.

Sempre secondo Moody’s, i programmi di politica fiscale ed economica del governo non comprendono un’agenda coerente di riforme che spinga, in modo sostenuto, la crescita dell’Italia attualmente inferiore ai propri partner.

L’outlook stabile riflette il rischio sostanzialmente bilanciato al livello di rating Baa3. Secondo Moody, l’Italia mostra ancora importanti punti di forza del credito che bilanciano l’indebolimento delle prospettive fiscali.

Tali punti di forza comprendono un’economia molto ampia e diversificata, una solida posizione estera con avanzi delle partite correnti e una posizione di investimento internazionale pressoché equilibrata. Le famiglie italiane hanno inoltre un alto livello di ricchezza e un importante cuscinetto contro gli shock futuri oltre a rappresentare una potenziale fonte di finanziamento per il governo, riporta l’Agi.

ore 17.40 – Palazzo Chigi: “In bozza manovra non c’era dichiarazione integrativa” – “La bozza del decreto fiscale che gli uffici hanno fatto trovare durante il Consiglio dei Ministri non conteneva la dichiarazione integrativa di cui all’articolo 9: questa norma risultava in bianco proprio perché l’accordo politico è stato raggiunto poco prima e gli uffici non hanno fatto in tempo a tradurlo sul piano della formulazione tecnico-giuridica”, si legge in una nota di Palazzo Chigi sul caso della norma che, secondo Luigi Di Maio, sarebbe stata aggiunta in un secondo momento a sua insaputa.

ore 16.00 – Salvini: “Il governo va avanti. Non faccio un regalo al Partito Democratico”. Salvini conferma stima e considerazione a Conte e Di Maio, assicura che non vuole una crisi di governo, auspica che lo stesso valga per M5s ma lancia un messaggio molto chiaro: “Basta scherzetti. Ho aspettato due giorni ma non voglio passare per scemo”. E su Facebook avverte che “quando ci vuole, ci vuole”.

Quel decreto c’era “quei fogli sono a Palazzo Chigi, lo dico a anche beneficio degli elettori 5 stelle” e ripete più volte che “io ero in mezzo tra i due, Conte aveva i fogli e Di Maio verbalizzava con me in mezzo ma passare noi per quelli che hanno fatto il condono proprio no”.

“Il governo non salta. Non ho nessuna intenzione fare questo regalo al Pd e agli speculatori. Questo governo ha il diritto e il dovere di andare avanti, però è da due giorni che gli amici M5s dicono tante cose e io non sono nato per condonare niente a nessuno. Io per scemo non ci passo”.

ore 15.00 – Salvini: “Il governo va avanti ma la mia pazienza ha un limite”.  “Se lo spread arriva a 350 è un problema. Io domani vado a Roma sereno, riscriviamo e rileggiamo tutto però, ripeto, la verità è che in quel Consiglio dei Ministri Conte leggeva e Di Maio scriveva, quindi si accordassero tra di loro e si riparte. A me del condono non frega un accidente”, ha detto Matteo Salvini da Mezzocorona in Trentino.

Alla domanda se sentirai Di Maio, il vicepremier ha risposto: “Li sentirò tutti, il governo va avanti, ci mancherebbe altro, l’importante è che nessuno cambi idea un’altra volta. La pazienza ha un limite”.

ore 14.45 –  Moscovici: “In Italia c’è un’esplosione di ineguaglianze sociali” –  “La crisi economica ha fatto sprofondare questo meraviglioso paese, l’Italia, in un periodo buio, dal quale non è ancora del tutto uscito”, ha affermato il commissario Ue, Pierre Moscovici, in un intervento al Forum italo-francese dell’Aspen Institute.

“L’economia italiana sta andando meglio ma è allo stesso tempo segnata da un’esplosione di ineguaglianze sociali tra regioni, tra categorie sociali, tra generazioni”.

“Lo scarto tra ricchi e poveri si allarga e raggiunge il triste record di primo paese europeo per numero di poveri con 10 milioni di persone che non riescono a far fronte a spese impreviste a pagare l’affitto o addirittura a curarsi”, ha affermato. Secondo Moscovici è necessario “rompere la spirale di ineguaglianze e di affrontare al più presto queste divergenze crescenti in seno ai paesi e tra gli stati”.

ore 14.15 – Conte: “Il Consiglio dei ministri di domani scioglierà tutti i nodi” – “Ultima giornata di appuntamenti qui a Bruxelles, dove ho partecipato al Consiglio europeo e al vertice Asem. Nel pomeriggio, dopo un incontro bilaterale con il primo ministro cinese Li Keqiang, rientrerò a Roma e lavorerò alla preparazione del Consiglio dei ministri fissato domani al fine di affrontare e chiudere definitivamente i nodi ancora da sciogliere sul decreto fiscale”, ha scritto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, su Facebook.

13.51 – Toninelli: “O il ministero dei Trasporti cambia, o chiude” – Il ministro del M5s si è scagliato contro l’eccessiva burocrazia del Mio. “Bisogna ribaltare completamente il sistema, perché un ministero di questo tipo può chiudere”.

“Stiamo assumendo  250 nuovi ingegneri e abbiamo creato un archivio informatico nazionale sulle opere pubbliche, per creare una mappa nazionale delle infrastrutture”.

ore 12.38 – Manovra, Bonafede (M5S): “Nessun condono” – “Non c’è stata nessuna serie di condoni. Il decreto fiscale domani verrà discusso nuovamente in consiglio dei ministri e questo dimostra che il M5s ci tiene a tenere alta la soglia dei valori fondamentali alla base del nostro percorso”.

“Nessun cittadino italiano vuole che ci siano scudi fiscali”, lo ha detto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede,

ore 12.00 – Fondi Lega, inchiesta TPI: pm di Genova potrebbe sentire l’ex segretaria di Bossi – Dopo l’intervista esclusiva a TPI (leggi qui l’inchiesta realizzata da Giuseppe Borello e Andrea Sceresini) in cui parla dei 49 milioni di euro della Lega svaniti nel nulla, chiamando in causa l’attuale segretario del Carroccio e ministro dell’Interno Matteo Salvini, Daniela Cantamessa, storica ex segretaria di Umberto Bossi, potrebbe essere sentita dai pm di Genova

“Parleremo della questione con i colleghi – ha detto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi – e valuteremo se sentirla”.

ore 11.30 – Fico: “Siamo diversi dalla Lega. Se rimane il condono è un problema” – “Per me tutto ciò che non è all’interno del contratto di governo non può essere nelle leggi e nelle norme”, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico per il quale “il condono, lo scudo fiscale, non sono all’interno del contratto e quindi non vanno approvati”.

“Il Movimento non solo non capirebbe ma non potrebbe proprio in alcun modo votarli”, ha concluso.

Sulla questione migranti, per cui Fico si è più volte scontrato con il vicepremier Matteo Salvini, ha il presidente della Camera ha risposto: “Se Salvini vuole parlare con me e avere risposte, deve farlo sui contenuti, senza dire ‘faccia il presidente della Camera’ o che assomiglio a Fini a destra e a Boldrini a sinistra”.

“Adesso parlo da rappresentante di un’istituzione ma tutto il mio background appartiene alla nascita e alla costruzione del Movimento 5 Stelle”, ha aggiunto.

ore 10.39 – Manovra, critiche dall’Austria: “Il progetto di bilancio dell’Italia deve cambiare” – “Nella lettera inviata all’Italia la Commissione ha detto chiaramente che il progetto di manovra deve cambiare, penso che sia decisivo”, ha detto il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

ore 10.08 – Salvini: “Domani sarò a Roma, basta polemiche” – Il vicepremier chiude così la vicenda del consiglio dei ministri convocato dal presidente del Consiglio Conte, al quale Matteo Salvini si sarebbe rifiutato di andare. “Oggi sono in Trentino ma domani volo a Roma per risolvere i problemi. Basta litigi”.

ore 9.49 -Manovra, Centinaio: “Nessuna manina, il governo non è la ‘Famiglia Addams'” – Il decreto sulla pace fiscale non è stato manipolato. Lo chiarisce il ministro delle Politiche agricole, il leghista Gian Marco Centinaio, a margine del vertice della Coldiretti a Cernobbio. “Manine non ne vedo, non è mica la famiglia Addams”, ha ironizzato il ministro.

ore 08.15 – Spread Btp-Bund sopra i 330 punti, al top da cinque anni – Stamattina lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi è salito a 332 punti. Si tratta del livello più alto dal 2013.

Ieri sera lo spread aveva toccato i 327 punti. Il rendimento tocca il 3,738 per cento.

ore 7.21 – Manovra, Giorgetti: “La ‘manina’ è dentro ai 5 Stelle” – “Sono una persona per bene, non consento a nessuno di alludere a complotti e trame oscure, con dichiarazioni così scomposte”, risponde il sottosegretario in quota Lega alle accuse di una manipolazione del testo sulla manovra finanziaria.

“Se si continua ad attaccare chi prova a tenere in piedi la baracca, il governo non andrà molto lontano. Spero Luigi Di Maio ci vada davvero, in procura. Scoprirà che la famosa “manina” è in casa loro, ha spiegato  in un’intervista a La Repubblica.

“Ma occhio, così loro si vanno a schiantare. Per dieci giorni al ministero dell’Economia è stato discusso il passaggio della cosiddetta pace fiscale relativo alla dichiarazione integrativa”

“Il presidente Conte con Salvini e Di Maio, nel vertice che precedeva il Consiglio dei ministri di lunedì, hanno deciso di porre un limite di 100 mila euro e la norma è stata formulata nella sua interezza, nel testo che conoscete tutti”.

Giovedì 18 ottobre – ore 20.45 – Salvini conferma: “Nessun Consiglio dei ministri”. Salvini stoppa Conte e i 5 Stelle: “Il decreto fiscale non cambia. Ognuno si prenda le sue responsabilità”. E dal Carroccio fanno sapere che alla riunione non andrà nessuno dei ministri leghisti.

ore 19.30 – Conte: “Sabato Consiglio dei ministri sul decreto fiscale”. “Sabato mattina ci sarà un Consiglio dei ministri perché porterò il risultato della rilettura e avremo quindi la possibilità di confermare o nel caso dirimere qualche dubbio politico che è sorto”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a proposito delle polemiche sul decreto fiscale.

ore 19.10 – Salvini alla Commissione Ue: “Non rompeteci le scatole”. “Per l’Italia decidono gli italiani, non rompeteci le scatole, lasciateci lavorare”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini rispondendo alla lettera della Commissione europea sulla manovra.

“Mi viene il dubbio che vogliano un’Italia serva, impaurita, disoccupata, arrabbiata, in ginocchio, per portarci via le uniche imprese sane”, ha aggiunto Salvini.

ore 18.45 – Manovra, la lettera della Commissione Ue: “Deviazioni senza precedenti”. La Commissione europea ha inviato al governo italiano la lettera in cui contesta formalmente la manovra approvata dal Consiglio dei ministri.

Secondo la Commissione, la decisione del governo italiano di pianificare “un’espansione fiscale vicina all’1 per cento di Pil, contro l’aggiustamento di bilancio raccomandato dal Consiglio dell’Unione europea, e la dimensione della deviazione (un divario di circa l’1,5 per cento del Pil) sono senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità e Crescita”.

ore 16.50 – Salvini: “Nel decreto fiscale nessuna manina”. “Io quello che abbiamo discusso per ore ed ore in Consiglio dei ministri l’ho trovato scritto, nessuna manina”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, a Bolzano per un comizio elettorale.

“Il decreto è quello e quello resta non possiamo approvare un decreto e modificarlo il giorno dopo. Poi non so se ci sono dibattiti all’interno dei Cinque Stelle”, ha aggiunto Salvini.

Il vicepremier ha anche smentito la possibilità di una nuova convocazione del Consiglio dei ministri. “Domani sono in Trentino e domenica entro in clima derby (inteso come Inter-Milan, ndr). Io vado avanti come sul tunnel del Brennero, è inutile fare buchi e poi fermarsi”, ha detto Salvini.

ore 13.31 – Cucchi, il ministro Trenta: “Ieri bell’incontro, abbiamo espresso la nostra unità”“L’incontro con Ilaria Cucchi e il comandante dei carabinieri è stato molto bello anche perché è una di quelle questioni divisive su cui dobbiamo esprimere la nostra unità. E penso che ieri sera lo abbiamo fatto”, ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

All’uscita dell’incontro, durato circa 1 ora, il ministro aveva dichiarato emozionata: “Credo che in tanti dobbiamo chiedere scusa. Erano molti quelli che dovevano vedere e non hanno visto”.

ore 13.14 – Condono, Fico: “Contrario allo scudo fiscale”. Al di là di cosa sia successo, su cui il consiglio dei ministri vedrà nella sua interlocuzione, sono fermamente contrario a che ci sia questo articolo”.

Lo ha dichiarato il presidente della Camera Roberto Fico, sottolineando di essere contrario allo scudo fiscale.

ore 12.45 – Manovra, Tria: “Con l’Unione abbiamo un dialogo costruttivo”. Abbiamo trasmesso all’Ue il documento programmatico del Def. Con l’Europa abbiamo un dialogo costruttivo, questa sera incontreroò il commissario Moscovici”, ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, intervenendo all’assemblea di Assolombarda.

ore 12.00 – Manovra, pronta la lettera della Commissione – La lettera della Commissione dell’Unione europea di avvertimento e richiesta chiarimenti sul bilancio 2019 partirà tra questa sera e domani, e sarà spedita almeno a 5 paesi: oltre all’Italia, Francia Belgio, Spagna e Portogallo.

ore 9.30 – Conte: “Non è la Manovra che si aspettava la Commissione. Le reazioni sono comprensibili”. “Mi rendo perfettamente conto che non è questa la manovra che si aspettavano dalla Commissione, è comprensibile che ci siano delle reazioni, mi aspetto delle osservazioni critiche ma discuteremo: più passa il tempo e più mi convinco che la manovra è molto bella”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte prima di partecipare alla seconda giornata di vertice Ue.

ore 8.30 – Lo spread apre a 311 punti. Lo spread tra Btp e Bund, nelle prime contrattazioni, si attesta a 311 punti, dopo aver chiuso ieri a quota 309. Il tasso del rendimento del decennale è al 3,583 per cento, dopo una chiusura al 3,565 per cento.

Salgono le tensioni sulla manovra, dopo le accuse del vicepremier Luigi Di Maio, che ha sostenuto che il testo inviato al Quirinale che contiene la pace fiscale sia stato manipolato. Il Colle nega di aver ricevuto il testo, il premier Giuseppe Conte lo blocca. Anche La Lega risponde: “noi seri, non sappiamo niente di decreti truccati”:

ore 7.40 – Europee, Salvini: “I sovranisti mi vogliono alla presidenza della Commissione. In un’intervista a Repubblica sull’aereo che lo porta a Mosca, il vicepremier Matteo Salvini ha detto che i populisti europei vorrebbero che fosse lui il loro candidato per sostituire Jean-Claude Juncker dopo le elezioni europee del 2019.

Mercoledì 17 ottobreore 20.50 – Manovra, Quirinale: ” Nessun testo è giunto al Colle”. Nessun testo della manovra, approvata dal Consiglio dei ministri lunedì 15 ottobre, è arrivato al tavolo del Presidente della Repubblica, secondo quanto si apprende da fonti del Quirinale.  “In riferimento a numerose richieste da parte degli organi di stampa, l’ufficio stampa del Quirinale precisa che il testo del decreto legge in materia fiscale per la firma del Presidente della Repubblica non è ancora pervenuto al Quirinale”.

ore 20.25 – Decreto fiscale, Di Maio: “Giunto a Colle testo manipolato”. Il vicepremier Di Maio ha fatto sapere che al Colle è giunto un testo del Decreto fiscale manipolato e che ha intenzione di denunciare il fatto alla Procura della Repubblica. “Non so se è stata una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perché non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato” sulla pace fiscale, ha detto il ministro durante la registrazione di Porta a Porta.

“All’articolo 9 del decreto fiscale c’è una parte che non avevamo concordato nel Consiglio dei ministri. Noi in Parlamento non lo votiamo questo testo se arriva così. Questa parte deve essere tolta. Nel testo che e’ stato trasmesso al Quirinale c’è una sorta di scudo fiscale e una non punibilità per chi evade”.

ore 18.55 – Libia, Conte invita al Serraj alla Conferenza di Palermo. Il premier Conte ha chiamato il presidente del Governo di accordo nazionale della Libia, Fayez al Serraj. “Nel colloquio telefonico è stato affrontata la Conferenza di Palermo sulla crisi libica e il presidente del Consiglio italiano ha invitato il presidente al Serraj alla partecipazione, esprimendo allo stesso tempo il totale sostegno all’impegno del governo per la sicurezza e la stabilità del paese”.

Al Serraj “ha lodato l’impegno del governo italiano nel sostegno del percorso democratico in Libia, annunciando la sua partecipazione alla Conferenza, con l’auspicio possa portare risultati positivi per la soluzione della crisi politica libica”.

ore 18.40 – Manovra, Conte: “Non c’è margine di cambiamento”. “L’abbiamo studiata molto bene. Il margine di cambiamento direi che non c’è, l’abbiamo impostata in un certo modo”, ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, rispondendo alle domande sulla manovra al suo arrivo a Bruxelles.

ore 18.25 – Salvini: “Ue non si sogni di inviarci la Troika”. “La manovra non cambia, faccio mio l’invito di Draghi a usare buon senso: ci sono 60 milioni di italiani che aspettano risposte. Non permetteremo di essere commissariati da nessuno, non sognino da Bruxelles d’inviarci commissari, Troika, padroni o padroncini”, ha affermato il vicepremier Matteo Salvini commentando la possibilità che Bruxelles possa aprire una procedura d’infrazione contro l’Italia.

ore 16.00 – Manovra, Oettinger: “Misure non compatibili con impegni Ue”. “Il bilancio italiano per il 2019 non è compatibile con gli impegni che esistono nella Ue”, ha affermato il commissario per il bilancio dell’Ue Gunther Oettinger in un’intervista a Die Spiegel. Oettinger ha anche detto che la lettera del Commissario economico e finanziario Pierre Moscovici “arriverà  Roma giovedì o venerdì”.

In seguito, il commissario ha ridimensionato la portata delle sue dichiarazioni, affermando che si tratta di una sua opinione personale e che non è detto che la manovra italiana verrà bocciata dall’Ue.

ore 09.20 – Salvini: “Evidentemente il sindaco di Riace non è un eroe dei tempi moderni”. “Chi c’era prima di me al ministero dell’Interno, di ben altro colore politico, aveva già iniziato delle inchieste e sollevato dei dubbi e delle perplessità. Ci sono state evidentemente delle irregolarità, perché altrimenti noi non avremmo chiesto 34 chiarimenti”. Così Matteo Salvini ha commentato su Radio2 la revoca dei domiciliari e il divieto di dimora a Riace al sindaco Mimmo Lucano.

“Vogliamo solo che vengano rendicontate le spese effettuate – ha detto il ministro dell’Interno – visto che si tratta di denaro pubblico. Se poi un giudice dice che non può mettere piede nel proprio paese, evidentemente Lucano non è un eroe dei tempi moderni. O è stato distratto o non so che altro. Comunque, quando vado in Calabria la gente mi chiede più lavoro, non più immigrati”.

ore 7.30 – Taglio dei vitalizi, via libera del Senato. “Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva!”. Esulta sui social Luigi Di Maio per il via libera del consiglio di presidenza di Palazzo Madama alla riforma per i vitalizi agli ex parlamentari.

Dieci i sì al provvedimento, che è passato senza il voto dei senatori del Pd, di Forza Italia e di Fratelli d’Italia. “Ora tocca alle Regioni”, ha annunciato Di Maio. “Se le Regioni non taglieranno i vitalizi, non gli trasferiremo più i soldi per pagarli”.

A beneficiare dei vitalizi sono circa 2.700 ex parlamentari:considerati anche i tagli per gli ex deputati, lo Stato dovrebbe così risparmiare circa 56 milioni all’anno. Ma sul provvedimento sono attesi i ricorsi, come già è stato dopo il passaggio alla Camera: oltre 1.000 quelli già presentati.

Martedì 16 ottobreore 20.50 – Migranti, Conte: “Domani chiederò chiarimento a Macron”.  “L’episodio degli agenti della gendarmeria francese che hanno sconfinato per riportare in Italia due migranti lascia letteralmente sconcertati. E preoccupano le notizie di altri episodi simili che potrebbero essersi verificati in passato”, ha commentato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Facebook.

“Domani partirò per Bruxelles, per la riunione del Consiglio europeo, e avrò un incontro con il presidente francese Macron e sarà questa l’occasione per acquisire in prima persona chiarimenti – che abbiamo gia’ richiesto tramite la Farnesina – e soprattutto per avere garanzie che tali episodi non si verifichino mai più”.

ore 18.30 – Prevista telefonata tra Conte e Juncker. In serata è attesa una chiamata tra il presidente della Commissione europea e il premier Conte. Nel corso della giornata Juncker ha chiesto all’Italia di rispettare la parola sugli obiettivi di bilancio 2019.

ore 17.40 – Lo spread chiude a 296 punti. Chiude a 296 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi. Il Ftse Mib ha segnato quota punti 19.717, in rialzo del 2,23 per cento, mentre All Share ha segnato un +2,25 per cento. Qui gli aggiornamenti sullo spread.

ore 17.30 – Il Senato taglia i vitalizi. La delibera che ricalcola gli assegni vitalizi agli ex-Senatori secondo il sistema contributivo e che riprende le norme già approvate alla Camera nel luglio del 2018 è stata approvata dal Consiglio di presidenza con 10 voti favorevoli e un astenuto.

“Detto, fatto. Promessa mantenuta. Bye bye vitalizi anche per gli ex senatori. Questo privilegio non esisterà più per nessuno. Evviva!”, è stato il commento del vicepremier Di Maio su Facebook.

La riforma entrerà in vigore il prossimo anno, ma contro il provvedimento sono stati presentati a luglio numerosi ricorsi.

ore 15.10 – Il premier Conte alla Camera in vista del Consiglio europeo. Il primo ministro Giuseppe Conte ha tenuto un discorso alla Camera, dopo essere stato in Senato, per le comunicazioni al Parlamento in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 ottobre 2018.

ore 14.10 – Di Maio: “Juncker si rivolti pure, ma ha tempo fino a maggio”. “Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker non può attaccare un paese sovrano solo perché quel governo non è simpatico a lui e all’élite di cui fa parte e può pure continuare a rivoltarsi contro la ‘manovra del popolo’ ma gli rimane tempo ancora fino a maggio”, ha scritto su Instagram il vicepremier Luigi Di Maio, che risponde così al presidente della Commissione.

“Juncker oggi dice che l’Eurozona si rivolterà per mantenere lo status quo che ha causato solo povertà e disoccupazione crescente. A nome di chi parla? Dei vari ministri, del presidente dell’Eurogruppo, del suo partito che l’altro ieri ha fatto il minimo storico alle elezioni in Lussemburgo?”.

ore 13.40 – Decreto Genova, Commissioni: “Autostrade fuori dalla ricostruzione”. L’emendamento del decreto Genova approvato dalle Commissioni ambiente e trasporti della Camera hanno approvato il divieto di partecipare alla ricostruzione del ponte Morandi di Genova per Autostrade per l’Italia.

Il divieto decade quindi per i concessionari “diversi dal concessionario del tratto autostradale alla data dell’evento e da società o da soggetti da quest’ultimo controllati o, comunque, ad esso collegati, anche al fine di evitare un ulteriore indebito vantaggio competitivo nel sistema delle concessioni autostradali e, comunque, giacché non può escludersi che detto concessionario sia responsabile, in relazione all’evento, di grave inadempimento al rapporto concessorio”.

ore 12.00 – Juncker: “Se accogliessimo la Manovora, l’Eurozona si rivolterebbe”. “Se accettassimo tutto quello che il governo italiano ci propone, avremo delle controreazioni violente da parte altri paesi della zona euro”, ha detto il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker intervistato da alcuni media audiovisivi italiani.

Juncker ha ricordato di essere stato accusato “da diversi governi, e da diversi gruppi al Parlamento europeo, di essersi mostrati troppo flessibili sull’Italia”.

“In Italia, anche altrove ma non ovunque, l’Europa è minacciata dagli slogan di quelli che cercano dei colpevoli e non amano quelli che propongono delle soluzioni”, ha detto il presidente della Commissione.

Juncker ha annunciato che chiederà al governo italiano di rispettare “la parola” sugli obiettivi di bilancio nel 2019.

“L’Europa funziona secondo regole prestabilite prima dell’arrivo dei governi. Come nel diritto amministrativo francese, c’è una continuità di servizio pubblico. I nuovi governi devono rispettare la parola nel contesto internazionale e in Europa. Soprattutto quando loro stessi hanno adottato le raccomandazioni della Commissione per il 2018 e 2019”, ha sottolineato.

ore 9.30 – Salvini: “Claviere è una vergogna nazionale”. “Abbandonare degli immigrati in un bosco italiano non può essere considerato un errore o un incidente. Quanto successo a Claviere è un’offesa senza precedenti nei confronti del nostro paese, e mi chiedo se gli organismi internazionali – a partire dall’Onu fino all’Europa – non trovino ‘vomitevole’ lasciare delle persone in una zona isolata, senza assistenza e senza segnalazioni”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Chi erano questi immigrati? Da dove venivano? Perchè sono stati abbandonati? E ancora: per la civile Parigi è normale scaricare delle persone nei boschi? Perchè i francesi parlano di ‘gendarmi che non conoscevano la strada, se poi il furgone è rientrato nel proprio paeseQ a gran velocità e senza esitazioni? Andremo fino in fondo. Siamo di fronte a una vergogna internazionale, e il signor Macron non può far finta di nulla. Non accettiamo le scuse”, ha concluso. Qui abbiamo spiegato cosa è successo al confine con la Francia.

ore 8.30 – Lo spread apre in calo a 301 punti. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo a 301 punti. Il rendimento del decennale arretra al 3,521 per cento.

08.00 – Il presidente del consiglio Conte in Senato e alla Camera. Oggi il premier Conte parlerà alla Camera e al Senato in vista della riunione del Consiglio Europeo a Bruxelles, prevista giovedì 18 ottobre.

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