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A Domenico Lucano è stata conferita la laurea in “utopia”

L'Università del Bene Comune di Sezano, a Verona, premia l'ex sindaco di Riace

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Domenico Lucano. Credit: MARIO LAPORTA / AFP

Il 27 ottobre all’ex sindaco di Riace Domenico Lucano, verrà conferita la laurea Honoris Causa in “Utopia 2018” dall’università del Bene Comune di Sezano, in provincia di Verona.

Lucano è stato premiato perché considerato “Testimone della resistenza politica, civile e intellettuale in nome dei diritti di tutti gli esseri umani e promotore di un mondo libero dalla xenofobia e dal razzismo che sembrano pervadere l’intera Europa”. Insieme all’ex primo cittadino calabrese sarà premiata anche la filosofa Donatella Di Cesare.

“La scelta del comitato per questa edizione – stabilita a giugno del 2018 – è caduta su due testimoni della resistenza politica, civile e intellettuale in nome dei diritti di tutti gli esseri umani e di un mondo fraterno di comunità umane in pace fra loro e in armonia con la natura, un mondo libero dalla xenofobia e dal razzismo che sembrano pervadere l’intera Europa”, ha dichiarato l’organizzazione.

La cerimonia si tiene sabato 27 ottobre, ma Domenico Lucano non potrà essere presente: “La sedia riservatagli resterà vuota, ma il confermento gli sarà riconosciuto con più forte rispetto e convinzione”.

La laurea in Utopia a Mimmo Lucano

“L’utopia realizzata (come l’esperienza di Riace) ha da sempre incontrato enormi ostacoli e reazioni autoritarie. Un’autorità aperta e accogliente delle esperienze di politica sociale nate dalle comunità, un’autorità che riconosce il valore fortemente democratico delle esperienze sociali promosse dai cittadini che si impegnano a realizzare ciò che la nostra Costituzione ha con lungimiranza e saggezza previsto, è l’autorità a cui ciascuno di noi ha diritto”, affermano i promotori.

L’iniziativa è nata nel luglio 2009 in un monastero per la promozione della convivenza umana, con la Comunità religiosa degli Stimmatini.

Riace ultime notizie

Il borgo di Riace, in provincia di Reggio Calabria, è stato nelle ultime settimane al centro di una vicenda strettamente legata al tema dell’accoglienza dei migranti.

Il paese era diventato noto a livello mondiale per quello che viene chiamato il “modello Riace”, una politica di accoglienza di rifugiati e richiedenti asilo messa in atto dal sindaco Domenico Lucano (qui un suo profilo).

Lo scorso 2 ottobre, il sindaco Lucano – poi sospeso dall’incarico – è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento del servizio di raccolta differenziata.

Dopo l’arresto di Lucano è arrivato un altro duro colpo al modello di accoglienza di Riace: il ministero dell’Interno, infatti, ha disposto il trasferimento dei migranti ancora ospiti nello Sprar gestito dal comune.

Qui le ultime notizie sul caso.

Chi è Domenico Lucano

Domenico Lucano, il sindaco di Riace, è un simbolo dell’accoglienza per i migranti in Italia.

Nella piccolo comune calabrese, il primo cittadino è riuscito a sviluppare un modello di integrazione apprezzato dalle organizzazioni umanitarie, studiato nelle università europee e raccontato dal grande e piccolo cinema.

Wim Wenders gli ha dedicato un documentario, Il Volo, sette anni fa; Tiziana Barillà il libro Mimì Capastosta; la rivista Fortune lo ha inserito tra le cinquanta persone più influenti al mondo. Non solo: già nel 2010 Lucano si era classificato terzo nella lista, stilata da City Mayor, dei migliori sindaci del mondo.

Nato nel 1958, maestro di scuola, la storia di Lucano inizia negli anni Novanta quando, nel paese diventato famoso per il ritrovamento dei Bronzi di Riace, arriva un barcone carico di 800 rifugiati curdi. Insieme alla sua associazione Città futura, e al lavoro con l’amministrazione locale, Mimmo ha afferto ai migranti gli appartamenti abbandonati del comune spiegando che, se avessero voluto rimanere nel paese di pescatori, avrebbero dovuto seguire un corso di specializzazione e inserimento al lavoro.

Lucano è stato eletto sindaco per la prima volta nel 2004, di nuovo nel 2009 e infine nel 2014. Si trova ora al suo terzo mandato.

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