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Caso Cucchi, la ministra Trenta: “Dobbiamo chiedere scusa in tanti”

L'incontro è avvenuto dopo un'importante svolta nel processo sulla morte del geometra romano

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Ilaria Cucchi, sorella di Stefano Cucchi, si è incontrata il 17 ottobre con la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, e con il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri Nistri a palazzo Baracchini, a Roma.

Al termine del colloquio, la ministra ha detto che in tanti dovrebbero chiedere scusa alla famiglia Cucchi.

“Credo che dovremo chiedere scusa in tanti, sono tanti quelli che avrebbero potuto vedere e non hanno visto. C’é stata qualche disattenzione. Io come governo devo chiedere scusa se c’era una parte delle istituzioni che poteva vedere e non ha visto”.

“Oggi per me sono due le parole chiave che vorrei fossero comprese da tutti: rispetto e unità. Rispetto per il dolore della famiglia Cucchi, per il suo calvario e per il dolore vissuto, ma anche per l’Arma dei Carabinieri. La seconda parola è unità, perché quando si crea sfiducia tra istituzioni e società civile la colpa è un po’ anche della politica, che deve unire e non dividere, credo nel dialogo”

L’incontro è avvenuto dopo un’importante svolta nel processo sull’omicidio del geometra romano, morto il 22 ottobre 2009, a 31 anni, sei giorni dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti. (Qui la ricostruzione della vicenda).

L’11 ottobre, infatti, Francesco Tedesco, uno dei cinque carabinieri imputati nel processo bis di primo grado, ha confessato e accusato gli altri colleghi del pestaggio di Cucchi. Il carabiniere, nella sua deposizione, ha anche rivelato dell’esistenza di una nota scritta da lui stesso in cui spiegava che cosa era successo a Stefano Cucchi. La nota sarebbe stata inviata alla stazione Appia dei carabinieri e sarebbe stata fatta sparire.

La rivelazione era stata commentata nei giorni precedenti dal generale dei Carabinieri, Giovanni Nistri: “Forse si è aperto uno spiraglio di luce. Mi sembra che sia la prima volta che un militare di quelli presenti quella sera ha riferito la sua verità, che ora dovrà passare al vaglio dell’autorità giudiziaria, ma noi siamo al fianco dell’autorità giudiziaria, perché è ora che siano accertate tutte le cause e le dinamiche di quanto successe quella sera”.

Sulla vicenda si era espressa anche la ministra Trenta, che tramite il suo profilo Twitter aveva affermato che “quanto accaduto a Stefano Cucchi è inaccettabile. Chi ha commesso questo reato pagherà, ve lo assicuro. Lo voglio io, questo governo e lo vuole l’Arma dei Carabinieri che merita rispetto”.

Diverso invece il tono del botta e risposta tra Ilaria Cucchi e il ministro dell’Interno. A seguito della rivelazione del carabiniere Tedesco, la sorella di Stefano Cucchi aveva detto di aspettare le scuse da parte di tutti coloro che negli anni avevano offeso la sua famiglia, riferendosi anche a Matteo Salvini.

Il leader della Lega, per tutta risposta, aveva detto di aspettare Ilaria Cucchi al Viminale per un incontro, ma la donna ha risposto che accetterà l’invito solo dopo aver ricevuto delle scuse.

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