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Dirigente sanitario della Basilicata insulta alcune donne, Lucarelli: “L’assessora alla sanità intervenga”

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Salvatore Conte, direttore screening oncologici della regione Basilicata, da stamattina è al centro di una bufera per un post pieno di insulti e offese pubblicato sulla sua pagina Facebook. A diffondere la notizia è stata Selvaggia Lucarelli che sulla sua pagina Facebook sostiene che Salvatore Conte, “amico di Marcello Pittella”, presidente della regione Basilicata, in quel post si riferisca ad alcune rappresentanti della Cgil, insultate a causa di una vicenda sulla sanità lucana che lo coinvolge.

“Di chiunque parli, è il caso che DUE DONNE, ovvero l’assessora alla sanità Basilicata Angela Franconi e Angela Blasi, presidente Pari Opportunità, vengano informate.
Siamo a un livello infimo. Becero. E preoccupante”, scrive ancora la giornalista.

Il post sessista e pieno di insulti tipo “sono brutte nessuno se le fila, neanche un migrante che non vede una donna da anni, puzzano come na’ cipolla fradicia, ciucce”, e sui loro mariti scrive: “non valgono nulla, hanno un posto di lavoro perché qualcuno impietosito li ha messi là”.

O ancora: “qualcuna per averla ha dispensato favori orali (chi coraggio che hanno avuto, ma le guardavano bene?)”. Queste donne citate e non meglio identificate sono definite straccioni della società, sacchetti indifferenziati, che devono “morire di collera”.

 

Dopo che il post aveva iniziato a girare in rete, Salvatore Conte lo cancella e ne pubblica un altro:

Ho riscritto il mio post per evitare che qualcuno pensasse che il post avesse uno sfondo misogeno.
Sono brutti ( uomini e donne), nessuno se li fila, puzzano come na’ cipolla fradicia, ciucci che non sanno fare la O con il bicchiere, forse la cosa migliore che potrebbero fare, sottolineando il forse, è pulire i water close , hanno sposato uomini e donne insignificanti che sono più brutti di loro, non valgono nulla, hanno un posto di lavoro perché qualcuno impietosito li ha messi là, altrimenti ritorniamo al WC, e qualcuno per averlo quel posto ha dispensato favori di qualunque genere. Insoddisfatte/i e morbosamente gelose/I di tutto quello che noi persone perbene rappresentiamo, successo, bellezza interiore e esteriore, autostima, posizione economica, intelligenza, cultura, belle famiglie ( non come le loro che non le prendono nemmeno per girare il film della famiglia Adams) e tutto quello che loro potranno solo desiderare essendo degli straccioni della società e noi dovremmo aver paura e intimorirci delle vostre lettere anonime ? Sacchetti indifferenziati ( senza offendere la munnezza) solo una cosa ci potete fare, se un giorno ve lo permetteremo, venirci a pulire il WC di casa ! Dovete morire di collera per tutto quello che noi siamo e che voi non sarete mai!
Scusate se ho offeso la sensibilità di qualcuno, probabilmente questo qualcuno si è sentito colpito…..e chi non si è sentito colpito pensasse ai fatti suoi. Non tiene niente di meglio da fare…

Il dirigente, dopo la pubblicazione del post della giornalista, pubblica un altro post: “Cinzia andrei e selvaggia lucarelli: le vostre diffamazioni di cui rispondere nelle opportuni sedi, sono vergognose. Non so chi vi ha fornito le informazioni che avete riportato, ed è vergognoso che facciate riferimento a fatti che non hanno nulla a che vedere con il mio lavoro. O siete implicate nelle lettere anonime che mi arrivano?”.