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Crimea, esplode un ordigno in una scuola: almeno 19 morti e 50 feriti. “L’attentatore è uno studente, si è suicidato”

Lo scoppio sarebbe avvenuto nella mensa dell'istituto. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, ci sarebbe stata anche un'intensa sparatoria

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Almeno 19 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite in un’esplosione avvenuta il 17 ottobre 2018 in un collegio in Crimea, la penisola contesa tra Russia e Ucraina che si affaccia sul mar Nero.

Secondo una fonte delle forze dell’ordine locali citata dall’agenzia russa Tass, i feriti sarebbero invece circa 70. Si teme che tra le vittime ci siano molti ragazzi e adolescenti che studiavano nell’istituto.

Stando a fonti ufficiali investigative, l’autore dell’attacco è Vladislav Roslyakov, uno studente di 18 anni che avrebbe agito da solo.

Secondo quanto dichiarato in un primo momento da Sergei Melikov, il primo vice capo della Guardia Nazionale russa, il governo russo non ha escluso che si sia trattato di un attacco terroristico.

Fonti investigative, riportate da Russia Today, considerano invece l’esplosione un “omicidio” e non un gesto legato al terrorismo. Secondo il media russo, gli esami preliminari sul corpo avrebbero dimostrato che le persone sono morte per colpi di arma da fuoco e non per l’esplosione dell’ordigno.

In un primo momento si credeva che l’esplosione nella scuola di Kerch fosse avvenuta a causa di una fuga di gas, ma in seguito le autorità hanno spiegato che si è trattato di un ordigno piazzato nella caffetteria del collegio.

Prima e subito dopo l’esplosione ci sarebbe stata anche un’intensa sparatoria, secondo quanto riferito da due testimoni a Russia Today.

Uno studente dell’istituto, Semion Gavrilov, ha raccontato al media Meduza che a sparare contro gli studenti era stato qualcuno con “un viso familiare. Sembrava uno dei nostri compagni”.

Stando ad altri media russi, come Lenta e la radio Govorit Moskva, gli assalitori “potrebbero essere due” e le esplosioni “quattro” e non una, come precedentemente riportato.

Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha precisato che Putin è stato informato dell’accaduto e ha espresso le sue condoglianze ai familiari delle vittime dell’attacco.

La Crimea

Kerch si trova in Crimea, la penisola che si affaccia sul mar Nero e tuttora contesa tra i governi di Russia e Ucraina.

Nel 2014 la penisola è stata ammessa alla Federazione russa a seguito di un referendum, ma i risultati delle urne non sono stati mai riconosciuti a livello internazionale, lasciando così la regione sotto il controllo de facto della Russia, ma dell’Ucraina de iure.

In Crimea, più del 50 per cento della popolazione è russofona.

Notizia in aggiornamento