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Calciatrice cacciata dalla Afro Napoli United perché candidata con Salvini

Titty Astarita è candidata al consiglio comunale di Marano (Napoli) con una lista di centrodestra appoggiata anche da Noi con Salvini. La società: "Valori incompatibili coi nostri"

Immagine di copertina
Tito Astarita nel volantino elettorale

Concetta Astarita, capitano della squadra di calcio femminile della Afro-Napoli United, è candidata al consiglio comunale di Marano con una lista civica nell’alleanza di centrodestra, insieme a Noi con Salvini. Per questo il club calcistico in cui gioca ha deciso di escluderla.

“Titty” – così è conosciuta la calciatrice – è la punta dell’Afro-United Napoli, squadra in procinto di iscriversi al campionato regionale di calcio di categoria femminile.

La calciatrice si è candidata in una lista a sostegno di una coalizione, in cui compare anche la Lega, per il candidato sindaco Rosario Pezzella a Marano, comune di quasi 60mila abitanti dell’hinterland napoletano, senza sindaco da oltre 800 giorni.

Per questa candidatura, l’Afro-United Napoli ha annunciato sulla sua pagina Facebook di aver escluso la calciatrice-candidata: “Ci vediamo costretti a comunicare che, in seguito alla scelta della capitana della nostra squadra femminile, Titty Astarita, di candidarsi alle elezioni comunali di Marano con una lista civica alleata a Noi con Salvini, non formalizzeremo l’iscrizione al campionato C1 regionale campano di calcio a 11″.

“La scelta di Titty Astarita ci ha lasciato perciò esterrefatti. Ci addolora la sua perseveranza nel rifiutare il passo indietro da noi richiestole, soprattutto perché dopo un anno di partecipazione alle vicende dell’Afro-Napoli, in un ruolo chiave di rappresentanza, le dovrebbe essere stato chiaro che quella candidatura la poneva automaticamente fuori dal perimetro dell’idee-guida che sono alla base del nostro sodalizio”, si legge ancora nel lungo post.

Ma le compagne di squadra di Titty non hanno preso bene la scelta della società e, quando hanno scoperto che Titty era stata esclusa dal team, per protesta si sono rifiutate di scendere in campo in Coppa Campania con il Dream Team 2.0, ad Agnano.

La squadra di Napoli è nata nel 2009 proprio con l’intento diaggregare anche calciatori migranti che vivevano nel capoluogo campano. Lo stampo è chiaramente antirazzista. Negli anni la squadra è cresciuta ed è diventata un fiore all’occhiello dello sport in tutta la regione. Ora è nell’occhio del ciclone per la scelta politica del management della sezione femminile.

A Campania Sport su Canale 21, è intervenuto il dirigente Pietro Spaccaforno che ha parlato “di manifesta incompatibilità” con i valori dell’Afro-Napoli United, per dare una spiegazione al provvedimento preso nei confronti di Titty Astarita. Le compagne di squadra di Titty, però, ribadiscono che Afro United Napoli è “apartitico e apolitica” ed esprimono “solidarietà” al loro capitano.

La posizione di Astarita

La giocatrice, però, si difende e rivela altri dettagli rispetto alla sua esclusione: “Dopo la prima telefonata da un dirigente del club ho ricontattato il presidente della società per avere un incontro e trovare una soluzione. Mi ero resa disponibile a stare fuori per qualche tempo, lo avevano accettato, poi dopo due ore mi hanno comunicato che dovevo scegliere tra la candidatura e il calcio”.

Astarita ha aggiunto ancora: “Mi hanno detto che avrebbero convocato le mie compagne per dire loro che chi avesse condiviso le mie scelte sarebbe stata esclusa. So che loro non sono andate alla riunione e hanno disertato la partita di Coppa Campania”.

Riguardo la sua candidatura, la giocatrice ha aggiunto: “Io sono antirazzista, non appoggio alcuni dei modi di fare di Salvini, alcune scelte, altrimenti sarei stata nella loro lista. Condanno gli atti discriminatori e razzisti ma sono in una coalizione di centrodestra. Partecipo da anni alla vista politica cittadina e sono stata già candidata per dare contributo alla città in passato in liste civiche”.

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