Me

Usa, 18 persone morte per l’uragano Michael: “Ha distrutto tutto”

La tempesta si è abbattuta sulle coste della Florida dopo aver attraversato l'America latina, dove 13 persone hanno perso la vita a causa delle forti piogge

Immagine di copertina
Credit: Getty Images

L’uragano Michael ha lasciato dietro di sé  “una distruzione inimmaginabile” dopo essersi abbattuto l’11 ottobre 2018 sulle zone costiere della Florida, negli Stati Uniti. Queste le parole del governatore dello stato, Rick Scott.

“Così tante vite sono cambiate per sempre. Così tante famiglie hanno perso tutto”, ha commentato Scott.

Il bilancio delle vittime dell’uragano Michael è salito a 18 dopo che un’altra vittima e’ stata scoperta in Virginia.

Più di 370mila cittadini sono stati costretti a lasciare le loro abitazioni.

“Tre giorni dopo la terribile tempesta, con i soccorritori che frugano enormi cumuli di detriti in cerca di sopravvissuti, i residenti formano lunghe file fuori dalle caserme dei pompieri, dalle scuole e dai camion di cibo dell’Esercito della Salvezza per ricevere acqua in bottiglia e pasti pronti”, scrive l’agenzia Agi.

Nelle zone della costa nord-occidentale della Florida, le più colpite dell’uragano, le case sono state rase al suolo, gli alberi sono stati abbattuti e le linee stradali sono state interrotte a causa delle forti piogge.

L’uragano Michael ha raggiunto una potenza di 250 chilometri all’ora prima di abbattersi sulle coste della Florida, per poi indebolirsi mentre si dirigeva verso il nord-est dello stato.

Il governatore Scott ha spiegato che 27 persone sono state salvate dai soccorsi durante la giornata dell’11 ottobre 2018 e ha ammesso che non tutti hanno evacuato la zona come avrebbero dovuto.

Il capo dell’Agenzia federale per le emergenze, Brock Long, ha definito la zona di Messico beach come il “ground zero” della Florida.

Anche la città di Apalachicola, con 2.300 residenti, è stata gravemente colpita e il sindaco ha riferito che i cavi della luce divelti hanno reso difficile attraversare la città.

Anche i numerosi detriti e le acque accumulatesi impediscono di raggiungere alcune delle aree maggiormente colpite.

Il governatore Scott ha invitato i residenti a non tornare nelle proprie case fino a quando le autorità “non si assicureranno sia sicuro”.

Le vittime

Ad oggi, 14 ottobre, sono stati confermati 18 decessi.

I funzionari della Florida hanno affermato che un uomo è morto dopo essere stato schiacciato da un albero nella contea di Gadsden.

Nella contea di Seminole, in Georgia, un garage per automobili realizzato in metallo è stato sollevato da una raffica di vento e ha colpito una roulotte, uccidendo una ragazza di 11 anni.

Travis Brooks, direttore dell’agenzia di gestione delle emergenze della Contea di Seminole, ha dichiarato che l’uragano ha lasciato dietro di sé  una “completa e totale devastazione”.

Michael ha ucciso altre 13 persone mentre attraversava l’America centrale: sei in Honduras, quattro in Nicaragua e tre in El Salvador.