Me

Caso Cucchi, Giovanardi: “Chiedere scusa per cosa? Stefano è morto per la droga”

L'ex senatore ha parlato ai microfoni del programma "La Zanzara" dopo le ultime rivelazioni del carabiniere Tedesco sul pestaggio di Stefano Cucchi

Immagine di copertina

Fanno discutere le parole pronunciate dall’ex senatore Carlo Giovanardi ai microfoni del programma radiofonico “La Zanzara” sulle nuove rivelazioni del caso Cucchi, che hanno visto il carabiniere Francesco Tedesco accusare i suoi colleghi del pestaggio del giovane romano. (Qui la ricostruzione dell’intera vicenda)

“Non devo chiedere scusa alla famiglia Cucchi, perché dovrei farlo? La prima causa di morte di Stefano Cucchi è stata la droga”, ha detto Carlo Giovanardi.

Non è la prima volta che l’ex senatore rivolge parole dure contro la famiglia di Stefano Cucchi e mette in dubbio che esista qualsiasi responsabilità a carico dei carabinieri della stazione Appia di Roma.

“Vedremo nel corso del processo se le botte dei carabinieri sono state causa della morte. Di cosa devo chiedere scusa? Non mi vergogno di nulla, le perizie hanno sempre escluso la morte per percosse, prendetevela con loro”, continua Giovanardi nel corso della trasmissione.

Qui TPI aveva ricostruito le cause della morte di Stefano Cucchi, in base a quanto emerso nel lungo processo.

“Bisogna chiedere scusa alle guardie penitenziarie assolte dopo 6 anni di calvario”, ha invece suggerito l’ex esponente di Forza Italia.

“Dissi che le guardie carcerarie erano vittime come Cucchi. Tutte le perizie dicono che la prima causa di morte di Cucchi è stata la droga. Volevano intitolargli una strada, ma non è un benemerito del paese e prima di condannare i carabinieri facciamo finire i processi, poi eventualmente paghino”.

Sempre a “La Zanzara”, Giovanardi disse nel 2016: “Ilaria Cucchi dice che il decesso del fratello Stefano è stato causato dalle fratture? Davanti a 20 periti e 4 dei più grandi luminari che si sono pronunciati non credo certo agli asini che volano”.

L’11 ottobre la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, ha invece affermato di attendere le scuse del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che sempre a “La Zanzara” aveva detto che si doveva “vergognare”.

La polemica era nata dopo che la sorella di Cucchi aveva pubblicato sui social una foto di Francesco Tedesco, il carabiniere che l’11 ottobre ha accusato  i colleghi Raffaele D’Alessandro e Alessio Bernardo di essere gli autori dell’aggressione a Stefano Cucchi, in costume da bagno.

“Volevo farmi del male – scriveva la sorella di Stefano Cucchi – volevo vedere le facce di coloro che si sono vantati di aver pestato mio fratello, coloro che si sono divertiti a farlo. Le facce di coloro che lo hanno ucciso. Ora questa foto è stata tolta dalla pagina. Si vergogna? Fa bene”.

In quell’occasione l’allora segretario della Lega Nord Matteo Salvini aveva commentato: “Ilaria Cucchi? Capisco il dolore di una sorella che ha perso il fratello, ma mi fa schifo. È un post che mi fa schifo”.