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Getta cane dal finestrino, lui torna a casa e il padrone lo fa uccidere da un veterinario: condannati entrambi

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Lo aveva abbadonato gettandolo dal finestrino della macchina. Il cane però, dopo diverse peripezie, e nonostante fosse fisicamente debilitato, era riuscito a far ritorno a casa.

A quel punto il padrone ha deciso di disfarsene attraverso l’eutanasia: ha chiamato un suo amico veterinario che ha somministrato all’animale un’iniziezione di Tanax, provocandone la morte.

L’agghiacciante storia si è svolta a Rovigo nel 2015. Mercoledì 10 ottobre 2018, l’uomo è stato condannato dal tribunale monocratico della città veneta a un anno e due mesi di reclusione.

Per il veterinario, la condanna è stata ad un anno di carcere, oltre all’interdizione dalla professione per lo stesso periodo di tempo.

Le pene saranno però sospese se i due condannati risarciranno alle parti civili 3500 euro.

La vicenda, nel 2015, aveva fatto molto scalpore, e le associazioni animaliste avevano iniziato una battaglia per chiedere giustizia per il piccolo Rocky, questo il nome del cane che all’epoca dei fatti aveva tre anni.

Durante il processo, il padrone ha detto che non riusciva a controllare l’aggressività del cane, e che per questo l’aveva abbandonato.

L’animale, dopo essere stato lasciato per strada in una zona periferica, era riuscito a raggiungere il centro di Rovigo ed era stato accompagnato da una signora al canile municipale.

Grazie al chip, gli operatori del canile erano riusciti a rintracciare il padrone, a cui avevano riconsegnato Rocky.

L’uomo però, deciso a disfarsi a tutti i costi del cane, si era rivolto all’amico veterinario per praticare all’animale l’eutanansia attraverso un’iniziezione di Tanax.

Ora, dopo una lunga battaglia legale, il tribunale di Rovigo ha riconosciuto nel comportamento dell’uomo gli estremi per una condanna.

Una vittoria per le associazioni animaliste che da anni si battano affinché le pene per chi maltratta gli animali vengano inasprite.