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Trento, esplode bomba carta davanti a sede della Lega a poche ore dal comizio di Salvini

Salvini è in Trentino per sostenere in vista delle elezioni provinciali di domenica 21 il candidato presidente della Lega

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Un'immagine della sede della Lega ad Ala dopo lo scoppio della bomba carta

Ad Ala, in Trentino Alto Adige, intorno alle 2 di sabato 13 ottobre 2018 una bomba carta è esplosa davanti alla sede della Lega.

Si tratterebbe di un attentato dimostrativo: proprio stasera, infatti, il leader del Carroccio Matteo Salvini è atteso ad Ala per un comizio.

Salvini è in Trentino per sostenere in vista delle elezioni provinciali di domenica 21 il candidato presidente della Lega, Maurizio Fugatti.

Appena arrivato a Borghetto, da dove parte il suo tour elettorale, il ministro dell’Interno ha commentato l’accaduto: “Spero che passino un po’ di tempo in galera, a me piace chi ha le idee diverse dalle mie ma che le esprime rispettosamente”.

Chi muove le mani, prende a calci o tira bombe, non è un anarchico ma un cretino, un delinquente che deve passare qualche giorno in galera”.

“Dal nostro punto di vista un Trentino più tranquillo passa anche attraverso la chiusura di alcuni centri sociali che portano poco allo sviluppo della realta’”, ha aggiunto Salvini.

L’ordigno esploso sarebbe rudimentale, e ha mandato in frantumi la vetrina della sede. Davanti alla sede stessa è stata tracciata, sul pavimento, la scritta “ancora fischia il vento”.

Non ci sono stati feriti. Gli inquirenti avrebbero già fermato alcuni sospetti.

“Purtroppo alcuni ‘anarchici’, allergici alla democrazia, sono ancora convinti di poter spaventare la Lega e fermare il cambiamento con la violenza, ma non riescono a capire che così facendo ci danno solo più forza”. A scriverlo su Facebook è il presidente della Regione Lombardia, il leghista Attilio Fontana.

“Un abbraccio agli amici di Trento, che sono sicuro daranno una risposta democratica a questi delinquenti domenica prossima, con il loro voto”, ha concluso Fontana.

“È un atto vile da parte di vigliacchi, un gesto fatto appositamente per l’arrivo di Salvini. So che le forze dell’ordine sono sulla buona strada per individuare i colpevoli”, ha detto ad Agi Mirko Bisesti, segretario della Lega in Trentino.

“Noi non saremo mai dalla parte delle bombe; la nostra condanna per la bomba carta esplosa davanti ad una sede della Lega in Trentino è tanto più forte quanto più forte è la nostra avversione alle idee della Lega”, ha detto Emanuele Fiano, responsabile sicurezza del Partito democratico.

“Ma la battaglia politica si fa contrastando le idee che non condividiamo con idee e proposte migliori, sbugiardando le false promesse e i gravi errori, o i danni che si procurano al Paese: mai con la violenza”, ha aggiunto il deputato dem.