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La ronda di Forza Nuova sul treno Milano-Bergamo per “difendere gli italiani dagli extracomunitari”

Almeno dieci militanti di Forza Nuova Bergamo giovedì sono saliti a bordo del convoglio Trenord Milano-Bergamo scatenando le proteste di alcuni pendolari

Immagine di copertina

Erano iniziate in strada per garantire maggiore sicurezza nelle ore notturne nella parti periferiche di alcune piccole e grandi città italiane, poi sono arrivate sulle spiagge del litorale riminese per difendere le “nostre donne” dagli immigrati, ora sono approdate sui treni.

Anzi, sul treno, quello di Trenord che percorre la tratta serale Bergamo-Milano. Sono le ronde di Forza Nuova, o per utilizzare la definizione che raccomandano da Forza Nuova –  le “passeggiate di sicurezza” organizzate da gruppi di estrema destra per garantire la sicurezza su quella che definiscono una delle tratte “più pericolose d’Italia per numero di aggressioni e furti ai pendolari”.

La prima si è svolta giovedì 4 ottobre quando una decina di esponenti di Forza Nuova Bergamo sono saliti a bordo del convoglio con tanto di felpa nera per, spiegano loro, “Garantire sicurezza ai pendolari”. Pattugliamenti tra i vagoni, in pratica, denominati dagli ideatori “Passeggiate della sicurezza”, immortalati in un selfie pubblicato su Facebook.

“Abbiamo constatato come le condizioni di sicurezza su questi treni, soprattutto per donne, anziani e studenti più giovani, ma anche per il personale stesso del treno, siano assolutamente carenti. Decine di extracomunitari, molti senza biglietto, irrispettosi delle più banali norme igieniche e della civile convivenza!”, scrivono sul profilo Facebook del gruppo di estrema destra.

“Pochissimi Italiani isolati e attenti ad ogni singolo rumore, quasi impauriti da possibili improvvise ripercussioni per la propria incolumità. È così che sogniamo l’Italia del futuro? Noi no! Mai e poi mai permetteremo un tale scempio! Per questo troverete i militanti di Forza Nuova sempre più spesso e sempre più attenti, per le nostre strade e sui nostri treni!”.

Trenord per ora non ha commentato l’iniziativa, mentre il Comitato pendolari Bergamo parla di “vergogna”, la sezione di Bergamo dell’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Aned) esprime “ferma condanna” e Dario Balotta, di Leu Lombardia, sostiene che è una “pagliacciata propagandistica”.