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Overshoot day 2018, l’Italia ha finito le risorse rinnovabili il 24 maggio

L'Overshoot day è il giorno in cui le risorse rinnovabili che la Terra è in grado di rigenerare in un anno si esauriscono

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La desertificazione è uno degli effetti dell'eccessivo uso delle risorse

L’Italia ha già consumato tutte le risorse rinnovabili che la natura mette a disposizione ogni anno con quasi 3 mesi di anticipo rispetto agli altri paesi del mondo.

Il 2 agosto infatti si celebra l’Overshoot day, il giorno che segna l’esaurimento delle risorse rinnovabili che la Terra è in grado di rigenerare in un anno.

Per il nostro paese, però, questo giorno è arrivato il 24 maggio 2018, secondo quanto reso noto dall’organizzazione internazionale di ricerca ambientale Global Footprint Network.

Attraverso il calcolo della domanda annuale di risorse rinnovabili in Italia e il confronto con quella della popolazione mondiale in generale, l’organizzazione ha valutato l’impronta ecologica del nostro paese.

Quest’ultima è stata poi rapportata con la biocapacità del pianeta, ossia la capacità della Terra di rigenerare le risorse naturali in un anno e dà come risultato la superficie di pianeta produttiva necessaria a coprire l’intera domanda.

L’impronta ecologica degli italiani, secondo il Global Footprint Network, è di 4,3 ettari globali o gha.

Il dato è superiore a quello della media mediterranea, che raggiunge i 3,2 gha pro capite, ma è inferiore rispetto all’impronta ecologica della Francia, di 4,7 gha pro capite.

A pesare nel calcolo sono soprattutto i trasporti e il consumo di cibo.

In soli 5 mesi, quindi, abbiamo già sfruttato tutto le risorse che avevamo a disposizione per un anno, a causa di un eccessivo uso del suolo, attività agricole e minerarie, estrazione di combustibili, inquinamento atmosferico e altre attività.

“Se tutti gli abitanti della Terra consumassero le risorse come fanno gli Italiani, avremmo bisogno di 2,6 pianeti Terra. Ma chiaramente abbiamo solo una Terra a disposizione, e non adattarsi ai suoi limiti diventa un rischio per tutti noi. Se il nostro pianeta ha dei limiti, l’ingegno dell’uomo sembra non averne”, ha affermato il co-fondatore del Global Footprint Network, Mathis Wackernagel.

Cos’è l’Overshoot day

L’Overshoot day è il giorno in cui le risorse rinnovabili che la Terra rigenera in un anno si esauriscono.

La data cambia ogni anno in base alla rapidità con cui queste stesse risorse sono consumate ed è calcolata dall’organizzazione internazionale di ricerca ambientale Global Footprint Network.

Nello specifico, si confrontano le esigenze dell’umanità in termini di emissioni di carbonio, di terreni coltivati, sfruttamento delle foreste e degli stock ittici, con la capacità della Terra di rigenerare queste risorse e assorbire il carbonio che produciamo.

Secondo i dati diffusi dal Global Footprint Network, la popolazione mondiale consuma al momento 1,6 pianeti l’anno e la cifra dovrebbe arrivare a toccare i 2 pianeti entro il 2030.

Il problema quindi è che stiamo consumando più di quanto la Terra riesca a produrre in un anno.

“Quasi ogni anno, il Giorno del Sovrasfruttamento cade sempre prima nel calendario e questo succede a partire dai primi anni Settanta, quando l’umanità ha iniziato a vivere in deficit ecologico”, scrivono sul sito della Gfn.

“Gli effetti del deficit ecologico globale stanno diventando sempre più evidenti in forma di deforestazione, erosione del suolo, perdita degli habitat naturali e della biodiversità, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera e cambiamento climatico”.

L’organizzazione ha creato la versione italiana del Footprint calculator, che permette ad ognuno di noi di calcolare quanto le nostre attività quotidiane pesano sull’impronta ecologica.

L’impronta ecologica italiana 

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Le date in cui i paesi del mondo raggiungeranno l’Overshoot day 2018