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“Natale a 5 stelle”, il primo cinepanettone di Netflix parla di politica
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“Natale a 5 stelle”, il primo cinepanettone di Netflix parla di politica

La sceneggiatura è firmata da Enrico Vanzina, la regia da Marco Risi: su Netflix dal 7 dicembre

09 Ott. 2018
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Natale non è davvero Natale senza il classico cinepanettore. E quest’anno a produrlo ci pensa Netflix, inaspettatamente.

Si intotola “Natale a 5 Stelle” e già il titolo ci anticipa che a fare da filo rosso al classico natalizio di cui gli italiani non possono proprio fare a meno è la satira politica. La sceneggiatura è firmata da Enrico Vanzina, dietro la telecamera c’è l’occhio esperto di Marco Risi.

Massimo Ghini, Ricky Memphis, Martina Stella, Riccardo Rossi e Biagio Izzo sono solo alcuni dei nomi di un cast che già promette bene.

La trama

“Natale a 5 Stelle” si rifà alla commedia Out of Order di Ray Cooneey. Il Natale è alle porte e una delegazione politica italiana, guidata dal presidente del Consiglio, parte per l’Ungheria, in visita ufficiale.

Tra un impegno politico e l’altro, però, il premier vorrebbe trascorrere del tempo insieme a una giovane onorevole dell’opposizione che viaggia insieme alla delegazione.

La fuga romantica dei due politici sembra procedere per il meglio, finché i due non scoprono un cadavere nella loro camera dell’hotel extra lusso in cui alloggiano. A quel punto, nel panico, i due scelgono quella che ritengono essere la via più sicura per non far uscire allo scoperto la macabra storia e, soprattutto, la scappatella. Decidono così di affidare i loro destini (politici, soprattutto) al portaborse del premier.

Come va a finire la stramba vicenda lo scopriamo il 7 dicembre, quando il film arriva su Netflix.

La novità dell’elemento politico

“È un film che ho lungamente immaginato insieme a mio fratello Carlo”, ha detto Enrico Vanzina, “già due anni fa eravamo andati a fare i sopralluoghi a Budapest, dove volevamo ambientare la storia. Ma la sua malattia e in seguito la sua prematura scomparsa gli hanno impedito di realizzarlo”.

La scelta di Marco Risi alla regia, però, non è casuale. “È stato proprio Carlo a indicare Marco Risi, suo grande amico, come possibile sostituto per la regia. Si tratta di una commedia classica, con ritmo e dialoghi frenetici”, ha continuato Vanzina.

“La grande novità è che questo film di Natale affronta per la prima volta un tema politico. Lo fa con assoluta leggerezza, senza moralismi, ma con pungente ironia. Per anni si è detto che la politica italiana assomigliava ‘ai film dei Vanzina’. Stavolta però, la politica entra in maniera prepotente proprio in ‘un film dei Vanzina’”, ha spiegato ancora Vanzina.

Se già la commedia di Ray Cooney rappresenta un ottimo punto di partenza, a rendere ancora più entusiasmante il prodotto è sicuramente la maestria dei fratelli Vanzina. Così la pensa il regista Marco Risi: “La commedia di Ray Cooney è molto divertente e la sceneggiatura di Carlo ed Enrico l’ha ancora di più attualizzata e adattata al nostro clima politico”.

“Si ride in questo film, si ride di noi ma soprattutto di quei politici che fanno di tutto per mascherare le loro pochezze e le loro fragilità”, ha detto.

“Non è detto che un film comico sia sempre divertente farlo ma in questo caso siamo stati fortunati, forse perché il cast si è sempre dimostrato all’altezza e così i tecnici, e la produzione in Italia e in Ungheria – ha aggiunto Risi – ma forse perché, soprattutto, Carlino voleva così”.

 

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