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Bambino autistico discriminato, Selvaggia Lucarelli attacca la madre: “Il problema è lei”

Per la giornalista la notizia, riportata dai media nei giorni scorsi, è una "gigantesca bufala"

Immagine di copertina
Selvaggia Lucarelli

La giornalista Selvaggia Lucarelli ha pubblicato su Facebook un lungo post in cui definisce una “sonora e gigantesca bufala” la notizia riportata nei giorni scorsi da diversi media del bambino autistico la cui festa di compleanno è stata disertata da tutti i compagni di classe.

Secondo Lucarelli, la versione dei fatti riportata dalla madre del bambino è stata “data per buona a prescindere”. “E invece le cose stanno diversamente, solo che poi, a raccontare la storiella per bene, non ci scappava la storia commovente”, scrive l’opinionista.

“Le prove che esista una classe di stronze che insieme, compatte, schifano i bambini autistici quali sarebbero?”.

Lucarelli fa notare che dal profilo Facebook della madre del bambino si deduce che la donna è una convita no-vax e che non era in buoni rapporti con i genitori degli altri alunni.

A giugno, racconta la giornalista, la madre “scrive un lungo post in cui accusa la scuola di averla fatta penare 9 mesi per ottenere il posto invalidi, parla di liti fuori dalla scuola e rimprovera le mamme della sua classe di non averla invitata a non so quali feste con frasi accusatorie del tipo ‘ringrazio per i compleanni a cui non siamo stati invitati o a quelli da cui siamo scappati per i messaggi non ricevuti, neanche in grazie per il regalo! Ringrazio per la solidarietà per la raccolta fondi destinata alla mia associazione visto che nessuno mi ha mai risposto… Ci vediamo a settembre'”.

Secondo Lucarelli, dunque, “tre mesi fa era già evidente che questa madre fosse in pessimi rapporti con le madri e che ritenesse un dovere di tutte aiutarla con la sua associazione”.

“Arriviamo al compleanno”, prosegue l’opinionista. “Quattro giorni prima della festa del bimbo invia un messaggio alla chat di classe invitando i bambini al compleanno e chiedendo non un regalo ma una donazione alla sua associazione a tema autismo. 5 mamme le rispondono che non possono, riceve u solo sìÌ, le altre non rispondono proprio. Voi cosa avreste fatto? Io avrei annullato la festa, perché era evidente che sarebbe stata un flop. Per non far rimanere male mio figlio. Lei no, lei la festa la fa comunque”.

E “naturalmente”, aggiunge Lucarelli, “non le viene il sospetto che il problema sia lei, non suo figlio. Che magari dopo il messaggio fb di giugno sia andata un po’ sul cazzo a tutte, no. Che magari si possa non aver voglia di destinare donazioni a una signora che su fb è iscritta a gruppi sulla cartomanzia però crede che i vaccini facciano venire l’autismo”.

“Comunque. Fa la festa, ci va come prevedibile un solo bambino e lei, veloce come il vento, posta un video su fb accusando le altre mamme di discriminazione nei confronti del figlio autistico. Su quali basi? E i precedenti? A scuola chiedevano ai figli di evitarlo? Veniva isolato? Deriso? Schernito? No. Ed ecco che lei si ritrova le iene, i giornali, le radio, le interviste, la solidarietà e le altre mamme sono streghe schifose”.

“Nulla contro il bimbo, povero”, conclude Lucarelli. “Ma con una donna così, che fa recriminazioni alla classe via fb, che scrive scemenze sui vaccini, che ritiene che i migranti vadano accolti a sprangate, non vorrei avere nulla a che fare”.

Secondo la giornalista, “la storia è stata gonfiata, tutti hanno dato per buona la sua versione e la signora ha fatto un pessimo servizio a suo figlio, perché è chiaro che adesso sua mamma sarà detestata più di prima”.

“Accusare pubblicamente qualcuno discriminazione senza elementi è anche qualcosa di abbastanza infame, a ben vedere, e ammiro l’eleganza delle altre mamme che non hanno replicato nulla”, scrive Lucarelli.