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Migranti: la Germania accelera i rimpatri per l’Italia, ma il Viminale smentisce
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Migranti: la Germania accelera i rimpatri per l’Italia, ma il Viminale smentisce

Il governo di Angela Merkel ha programmato due voli charter per il 9 e il 19 ottobre per riportare in Italia alcuni migranti

06 Ott. 2018
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Il governo tedesco ha deciso di velocizzare i rimpatri dei migranti entrati in Germania dopo aver presentato domanda di asilo in un paese terzo dell’Unione europea.

A darne notizia è stato Petra Haubner, l’avvocato che segue i migranti che si trovano in Baviera e che ha rivelato a Repubblica che “c’è stata un’accelerazione micidiale” sul fronte dei ricollocamenti di tutti coloro che, una volta sbarcati in Italia, sono stati identificati nel paese e per poi dirigersi verso un altro Stato europeo.

“Ogni giorno da Deggendorf prelevano almeno un richiedente asilo o una famiglia intera per i paesi di prima destinazione. Nella stragrande maggioranza dei casi li mettono su un volo per l’Italia”, ha spiegato l’avvocato.

“Sono saliti dall’1, di inizio anno, al 10 per cento i migranti rispediti nei paesi di primo approdo”, hanno poi denunciato le organizzazioni locali.

Stephan Reichel, il presidente di Matteo, associazione delle chiese cattoliche e protestanti pro immigrati, ha svelato altri dettagli sul piano di rimpatrio messo in atto dalla Germania.

“Molti di questi [i migranti da rimpatriare, ndr] hanno ricevuto una lettera che li avverte che saranno riportati in Italia il 9 o il 19 ottobre”.

Alla notizia ha fatto seguito il commento del Ministero dell’interno: “Non ci risulta che il governo tedesco ci stia riportando un numero di dublinanti superiore al passato. Né che siano programmati voli charter dalla Germania nelle prossime settimane. Certo, se fosse vero, potrebbe essere un problema politico e diplomatico”.

Il mancato accordo tra Germania e Italia sui migranti 

A metà settembre 2018 sembrava che i governi italiano e tedesco avessero raggiunto una intesa per ritrasferire in Italia i migranti che avevano fatto richiesta di asilo in Italia e che avevano poi raggiunto la Germania.

La notizia era stata data giovedì 13 settembre 2018 dal ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer (chi è). “Il patto con l’Italia è chiuso: mancano solo le firme”, aveva spiegato il ministro, sostenitore di una linea dura sui migranti.

Ma già il 14 settembre, dopo un incontro informale con i ministri degli Esteri Ue, il leader della Lega aveva specificato che avrebbe firmato l’accordo solo se la Germania avesse aiutato l’Italia a cambiare le regole sull’immigrazione dell’Unione.

Il 28 settembre la smentita ufficiale: il vicepremier della Lega aveva ribadito in un’intervista che non era stato ancora firmato l’accordo con la Germania sui movimenti secondari dei migranti.

“Non firmerò nessun accordo finché la Germania si fingerà sorda e non entrerà nel merito delle nostre richieste”, ha dichiarato al quotidiano di Vienna.

Berlino ha già raggiunto intese analoghe con la Spagna e con la Grecia, che prevedono che la Germania può respingere migranti nei Paesi in cui precedentemente hanno già presentato una domanda d’asilo.

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