Me
Un ragazzo è morto dopo essere stato morso da un serpente di mare
Condividi su:
serpente mare uccide uomo

Un ragazzo è morto dopo essere stato morso da un serpente di mare

05 Ott. 2018
serpente mare uccide uomo

Un ragazzo inglese di 23 anni è morto dopo essere stato morso da un serpente di mare su un peschereccio in Australia.

La povera vittima, intorno alle ore 9 del mattino di giovedì 4 ottobre, ha tirato su una rete al largo della costa del Northern Territory, vicino all’isola Groote Eylandt, quando è stato morso dal serpente.

Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi che però non sono stati in grado di salvare lo sfortunatissimo ragazzo. Secondo i ricercatori potrebbe essere la prima morte registrata da un serpente di mare in Australia.

Il corpo è stato quindi portato nella città continentale di Borroloola dove è stato sottoposto ad autopsia.

“Stiamo sostenendo la famiglia di un uomo britannico che è morto nel Territorio del Nord e che è in contatto con le autorità australiane”, le parole di un portavoce della British High School.

Le autorità non hanno detto quale specie avrebbe causato la morte dell’uomo.

I serpenti marini sono altamente velenosi, ma a causa del loro limitato contatto con gli esseri umani, i morsi sono relativamente rari.

L’Australia è la patria di questi animali: 30 delle 70 specie conosciute, secondo l’Australian Institute of Marine Science, vivono nel paese oceanico.

“In linea di massima sono animali molto buoni, e la gente fa sempre immersioni con loro”, le parole del professore dell’Università del Queensland, Bryan Fry, alla BBC.

“Ma in una situazione di peschereccio, dove l’animale probabilmente è stato trascinato “a forza” tramite le reti da pesca è possibile che diventi aggressivo e che morda”, ha aggiunto.

Insomma, il 23enne è stato sfortunato. Sfortunatissimo.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus