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Sigarette, smartphone e tv: cosa non si può comprare con il reddito di cittadinanza

L'assegno di 780 euro al mese potrà essere speso solo in Italia, ma non nei negozi di elettrodomestici né in tabaccheria

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Il 27 settembre 2018 il reddito di cittadinanza è stato inserito nel Nodef, la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza. Il 5 ottobre 2018 il governo ha rivelato quanto costerà: 10 miliardi di euro, di cui 9 miliardi per il reddito e le pensioni di cittadinanza e 1 miliardo per la riforma dei centri per l’impiego che ne gestiranno le pratiche.

Ma il vicepremier Luigi Di Maio che i 780 previsti per quei 6,5 milioni di italiani che vivono sotto la soglia della povertà non potranno essere utilizzati per “spese immorali”.

Sulla moralità, o meno, dei consumi, non è ancora chiaro se si dovrà esprimere il ministero, con un elenco o una lunga lista. Oppure verranno date solo delle indicazioni generali, che dovranno essere seguite per evitare la revoca del beneficio.

Di Maio ha iniziato ad esempio a indicare alcuni beni di consumo che non potranno essere acquistati. “La card non funziona per comprare un ‘gratta e vinci’ o le sigarette”. Per questo il denaro sarà caricato su una card: “Questo permette la tracciabilità e non permette evasioni o spese immorali”.

In questo modo lo Stato può controllare che “questi soldi” vengano usati “per la funzione per cui esiste il reddito: assicurare la sopravvivenza minima dell’individuo”.

Divieto assoluto di acquisti dal tabaccaio, quindi, ma anche nei negozi di elettronica. Non si potrà utilizzare la card nelle catene di elettronica di consumo ed elettrodomestici. “Come Unieuro”, ha sottolineato il viceministro all’Economia Laura Castelli.

“Se per tre mesi verrà osservato che lei, col reddito di cittadinanza, va all’Unieuro, magari un controllino della Guardia di Finanza si fa”, ha spiegato l’esponente del Movimento 5 stelle ad Agorà, su Rai 3.

Il reddito o la pensione di cittadinanza potrà poi essere speso solo nei negozi italiani, con l’obiettivo di iniettare nella nostra economia tutti e 9 i miliardi di spesa pubblica.

I beneficiari della card avranno infatti l’obbligo di spendere, ogni mese, tutta la somma percepita: non potranno risparmiare neanche un euro.

Durante il question time in Senato giovedì 4 ottobre, Di Maio ha detto “chi imbroglia rischia fino a 6 anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge”.

“Questa è una misura che non dà un solo euro a chi se ne sta sul divano – ha aggiunto – tutti dovranno avere la giornata impegnata in formazione o per i lavori di pubblica utilità, ciò significa che non avranno il tempo di lavorare in nero”.