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La donna misteriosa che ha speso 16 milioni di sterline in dieci anni ai magazzini Harrods
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16 milioni sterline Harrods

La donna misteriosa che ha speso 16 milioni di sterline in dieci anni ai magazzini Harrods

La facoltosa donna ha utilizzato 35 carte di credito rilasciate ai familiari e addebitate a una banca statale che suo marito aveva presieduto nel loro paese natio al di fuori dell’Europa

05 Ott. 2018
16 milioni sterline Harrods

Folli spese ai magazzini Harrods di Londra con una media di 1,6 milioni di sterline l’anno, per dieci anni: questo è il capitale che una donna, la cui identità è al momento sconosciuta, ha investito acquistando ogni genere di beni di lusso presenti nei negozi londinesi.

Sul caso non ci sarebbe nulla di male se non fosse che la donna risulta essere la moglie di un banchiere non europeo, forse russo vociferano i tabloid britannici, attualmente in carcere con una condanna a 15 anni per frode e appropriazione indebita e con una quarantina di milioni da restituire all’istituto di credito truffato.

Tra il 2010 e il 2016, la donna ha speso 16 milioni di sterline in articoli di lusso dal grande magazzino in un decennio utilizzando 35 carte di credito rilasciate ai familiari e addebitate a una banca statale che suo marito aveva presieduto nel loro paese natio al di fuori dell’Europa.

Possiede almeno una casa a Londra del valore di 7,5 milioni di sterline. Oltre ad avere costose proprietà britanniche, la signora viaggia in jet privato, beve vini di lusso e ha speso 150mila sterline in gioielli in una solo giorno da Harrods.

La National Crime Agency (NCA) le ha ora ordinato di spiegare la fonte della sua ricchezza.

La donna si è rivolta in appello all’Alta Corte, pur di far mantenere segreta la sua identità. ma ha perso la causa: i giudici le hanno ordinato di spiegare da dove deriva tanta fortuna, accordandole l’anonimato fino alla conclusione delle indagini.

Anonimato contro cui i procuratori hanno fatto a loro volta ricorso, considerando la vicenda di “assoluto interesse pubblico”.

In febbraio l’agenzia ha emesso due Uwo, ordini su ricchezze non spiegate, a carico della donna per un totale di 22 milioni di sterline. Il marito, noto come Mr A, è stato il presidente di una banca non europea, controllata dallo stato, dal 2001 fino alle sue dimissioni nel 2015. In seguito è stato condannato a 15 anni di carcere per frode e appropriazione indebite a risarcire le banca per circa 29 milioni di dollari. Il salario ufficiale di Mr A era tra le 22mila e le 54mila sterline, ma la sua ricchezza netta è stimata in 56 milioni di sterline.

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