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Riforme costituzionali: cosa prevedono le proposte di Lega e M5S
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Riforme costituzionali: cosa prevedono le proposte di Lega e M5S

Il governo gialloverde ha proposto il taglio del numero dei parlamentari e maggiori strumenti di democrazia diretta

03 Ott. 2018
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Modifiche alla costituzione delle Camere e riforme per incrementare la democrazia diretta, questi gli obiettivi alla base delle due proposte di riforma presentate il 3 ottobre 2018 da Movimento 5 Stelle e Lega.

I prossimi passi riguarderanno anche “l’eliminazione del Cnel e l’abolizione del quorum dal referendum abrogativo”.

A illustrare i provvedimenti sono stati i ministri M5s Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio, insieme al vicepresidente del Senato Roberto Calderoli e ai capigruppo di maggioranza delle due Camere.

Riduzione del numero dei parlamentari

Una delle proposte avanzate dal governo gialloverde prevede la riduzione a 400 del numero dei deputati e a 200 dei senatori. Inoltre, all’estero saranno eletti solo 8 deputati e 4 senatori.

Secondo le previsioni dei 5 Stelle, in questo modo si risparmieranno 100 milioni di euro ogni anno, pari a 500 milioni a legislatura.

Perché ciò avvenga, sarebbe necessario apportare una modifica alla legge elettorale, ma per aggirare il problema il governo propone di ricorrere a quanto previsto dal Mattarellum.

“È opportuno un intervento del legislatore che riporti la normativa elettorale alla tradizione impostazione in base alla quale essa sia sempre applicabile prescindendo dal numero dei parlamentari fissato in Costituzione”.

“Al fine di evitare l’eventualità di vuoti normativi, si ritiene che il ritorno ad una impostazione che preveda, in luogo del numero dei seggi, l’indicazione del rapporto percentuale tra i seggi uninominali e plurinominali ed il numero dei parlamentari, possa rappresentare la soluzione ottimale (…)”.

In questo modo, dunque, non sarebbe necessario intervenire sulla legge elettorale, “lasciando il Parlamento in ogni momento rinnovabile senza alcuna alterazione del sistema elettorale”.

Il taglio dei parlamentari è contenuto in una proposta in 3 articoli su cui i cittadini saranno chiamati ad esprimersi singolarmente.

Referendum propositivo e quorum

Altra proposta avanzata da Lega e M5S riguarda l’implementazione degli strumenti di democrazia diretta già esistenti, con particolare riferimento al referendum propositivo.

Se la Corte Costituzionale dichiara ammissibile il referendum propositivo, il Parlamento sarà obbligato ad esaminare la legge sulla quale i cittadini vogliono che si lavori entro 18 mesi.

Una volta trascorso questo periodo di tempo, se il Parlamento non si è espresso verrà indetto il referendum, che avrà bisogno del raggiungimento di un quorum perché sia ritenuto valido.

Se la proposta di legge avanzata da un Comitato di cittadini comporta delle spese, sarà però necessario specificare anche in che modo si possono ottenere le coperture necessarie.

Per quanto riguarda i referendum abrogativi, la proposta di Lega e M5S prevede l’eliminazione del quorum.

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